Ci riferiamo in particolare ai lavori del dott Alessandro Cignetti. Dopo aver osservato, durante dieci anni, centinaia di pazienti sofferenti da varie patologie odontoiatriche, l’esperto anche in posturologia ha riscontrato una sorprendente correlazione tra denti ed emozioni, realizzando una mappa che collega ogni dente a una problematica emozionale. Su queste basi ha poi sperimentato l’efficacia di un trattamento più globale che include, oltre a tecniche riabilitative meccaniche e psicologiche, anche la Floriterapia di Bach.

La mappa denti-emozioni

Cignetti ha riscontrato una differenza tra i denti della parte sinistra, le cui patologie riguardano emozioni legate al rapporto con se stessi e con il genitore dello stesso sesso, contrapposti a quelli della parte destra, relativi a problemi con il sesso opposto. Nello specifico, ha notato una corrispondenza tra gli incisivi e la paura, soprattutto nel caso di incisivi inferiori abrasi. I canini sembrano, invece, essere in relazione con la rabbia (il canino superiore, con riferimento a se stessi; quello inferiore con riferimento alla famiglia di nascita).

Tutti gli altri denti appaiono legati a eventi traumatici accaduti in diversi momenti della vita: i sesti intorno ai 6 anni, i settimi intorno ai 14 anni, gli ottavi intorno ai 21 anni e anche in relazione al sistema immunitario in genere.

Possibili fiori correlati

Secondo questo metodo, sono soprattutto i fiori di Bach legati alla paura, alla rabbia e all’elaborazione delle ferite passate che possono essere usati con profitto. Nel primo caso (fiori contro la paura), ricordiamo che tali rimedi possono essere utili per preparare e accompagnare interventi odontoiatrici in genere, al di là del dente curato, se vi è una forte componente di questa emozione. Cignetti (1) consiglia infatti: “Rock Rose se dovremo intervenire meccanicamente, per estrazioni, interventi chirurgici ecc., Mimulus per ablazioni di tartaro, piccoli interventi non traumatici. Aspen per chi non dorme la notte prima dell’incontro con l’odontoiatra, Cherry Plum per le devitalizzazioni, i trattamenti canalari, ecc.., Red Chestnut per chi accompagna alla visita odontoiatrica i figli trasmettendo la propria paura”.

Per l’emozione della rabbia, pensiamo soprattutto a Holly, o anche a Vine. Per l’elaborazione delle ferite passate, il fiore principale è Star of Bethlehem, che può essere accompagnato da Walnut, per favorire il cambiamento. Anche Chicory e Red Chestnut, per la loro caratteristica di lavorare sui legami troppo fusionali, possono aiutare.

Contro la paura del dentista

Un altro aspetto sul cui il farmacista può essere d’aiuto nell’ambito dei problemi di denti, è la cosiddetta odontofobia, cioè la paura dell’appuntamento dal dentista. Il Rescue Remedy è il primo rimedio consigliato, da assumere anche più volte a distanza ravvicinata fino al miglioramento della situazione. Vi è poi Mimulus, che agisce contro le paure specifiche e le fobie, anche come preventivo. Un ottimo abbinamento è infine quello di Rock Rose e Cherry Plum, per ridurre il panico e il rischio di avere una crisi emotiva che faccia perdere il controllo.

Fonti: CIGNETTI A. – Il “sistema” denti emozioni: la medicina odontoiatrica e la Floriterapia di Bach. Atti del 2° Congresso A.M.I.F. La Med. Biol. Suppl. al N°2, 2000, pagg. 35-39.