Una bocca sana è fondamentale perché influenza in modo positivo la salute e il benessere di tutto l’organismo e permette a chiunque di parlare, comunicare, sorridere, baciare, masticare, gustare e deglutire. Le mucose orali sono in contatto con l’ambiente esterno e sono quindi una zona vulnerabile poiché possono subire aggressioni di varia natura: mantenerle intatte e sane è una difesa contro le infezioni.
Le malattie della bocca possono essere molto dolorose e ostacolare le attività della vita quotidiana sia sul lavoro che a casa e a scuola. Agire in prevenzione significa evitare problemi ed elevati costi di cura. Le malattie più comuni sono la carie e le malattie parodontali. Esistono anche malattie di origine virale, fungine, batteriche e tumori.
I fattori che causano le più diffuse dipendono in gran parte dagli stili di vita e dall’attenzione che si dedica alla pulizia quotidiana del cavo orale. Il farmacista può contribuire a diffondere conoscenze utili riguardo a una sana, quotidiana igiene della bocca a tutte le età, fornendo raccomandazioni e consigli sui prodotti adatti al singolo caso.
Carie e malattie gengivali
La carie e le malattie delle gengive sono causate dai batteri che formano la placca sulla superficie di denti e protesi. Alcuni, infatti, trasformano gli zuccheri degli alimenti in acidi che demineralizzano lo smalto. Se questi agiscono a lungo sui denti, possono anche formare nello smalto quelle cavità dolorose note come carie: per prevenirle, basta attuare sistematicamente una buona igiene della bocca dalla prima infanzia fino all’età avanzata, assumere un’adeguata quantità di fluoro e ridurre il consumo di zuccheri troppo frequente.
I batteri della placca possono anche infiammare le gengive causando gengiviti. La mucosa gengivale si arrossa, può gonfiarsi e sanguinare facilmente. Una gengivite non curata può progredire intaccando anche i tessuti di sostegno dei denti originando una parodontite che li distrugge gradualmente fino ad arrivare all’osso alveolare. Se una parodontite non viene curata, il dente si allenta e rischia di cadere.
La placca
La placca è una patina biancastra, quasi invisibile, che si attacca alla superficie dei denti e delle protesi. È composta da accumuli dei batteri stessi che la provocano, dai prodotti del loro metabolismo, nonché dai resti di cibo. Queste tre componenti, insieme, formano un deposito di un certo spessore detto anche biofilm batterico. La placca è insidiosa perché può provocare sia la carie, sia gengiviti e parodontiti, poiché i suddetti batteri trasformano in acidi gli zuccheri contenuti negli alimenti.
Per rendersi conto dell’esistenza della placca e di dove si trova, in farmacia sono in vendita apposite compresse “rivelatrici” che una volta masticate la tingono di rosso-violaceo, rendendola ben visibile. Questa pratica può aiutare a capire dove non si puliscono a sufficienza i denti e a migliorare la propria igiene orale. Il dentista o l’igienista dentale possono togliere la placca in modo più accurato, periodicamente, utilizzando appositi strumenti che non danneggiano i denti.
La prevenzione
La carie e le malattie delle gengive sono evitabili con le misure profilattiche di base descritte nella tabella qui sotto ogni giorno e a ogni età. L’igiene orale rappresenta spesso un problema grave nei pazienti che non riescono più, per svariati motivi, a occuparsene personalmente, a volte allettati o ricoverati in ospedale o in RSA in fasi avanzate di malattie degenerative (es. Alzheimer).

Gli interventi del dentista possono richiedere un’anestesia generale nelle persone che non sono più in grado di comprendere che cosa sta accadendo o di rimanere ferme per consentire al professionista di eseguire le procedure necessarie.
| Misure profilattiche di base contro carie e gengiviti | |
| Avere un’igiene orale regolare | Pulire i denti almeno due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali, meglio ogni volta che si mangia. In questo modo si rimuovono i resti di cibo e, soprattutto, la placca. Lo spazzolino elettrico è ideale per una pulizia più efficace. Le setole devono essere morbide per gengive delicate, pazienti anziani o fragili |
| Usare i fluoruri | I dentifrici, i gel e i collutori contenenti fluoruro sono indispensabili per prevenire la formazione della carie. I fluoruri favoriscono la re-mineralizzazione dello smalto decalcificato e aumentano la resistenza agli acidi |
| Curare l’alimentazione | Preferire i cibi senza zucchero ed evitare di consumare dolciumi o bibite zuccherate tra un pasto e l’altro, soprattutto se non si possono spazzolare i denti al termine |
| Andare dal dentista | Sottoporsi regolarmente a controlli una o due volte l’anno per riconoscere e poter curare tempestivamente eventuali problemi insorti. Il dentista è il medico che interviene ma anche l’igienista dentale può individuare una patologia della bocca e inviare dallo specialista per le cure |
L’igiene orale al letto del paziente
Nei pazienti allettati o non autonomi, l’igiene orale dovrà essere eseguita da un infermiere o da un famigliare o caregiver e non trascurata. Quando possibile, si usano le tecniche di spazzolamento già illustrate. In alternativa, serve pulire denti, gengive e mucose due volte al giorno con una garza o con un apposito bastoncino per l’igiene orale, eventualmente imbevuti di collutorio o di una soluzione di acqua e bicarbonato.
Per i pazienti che soffrono di secchezza del cavo orale (xerostomia), il farmacista può consigliare l’uso di un sostituto della saliva. Le mucose del cavo orale, infatti, devono rimanere sempre umide.
Esistono molti prodotti specifici in diverse forme farmaceutiche (es. spray orale, collutorio, gel, compresse orali, idratante orale intenso): contengono ingredienti idratanti e lubrificanti per attenuare la secchezza, garantendo sollievo prolungato. Si tratta di dispositivi medici o cosmetici che agiscono come sostituti della saliva o lubrificanti.
Le misure d’igiene orale vanno eseguite in tutti i pazienti, anche in chi non può più mangiare e viene nutrito artificialmente attraverso una sonda gastrica.
Salute della bocca e salute generale
È ormai assodato, ma poco noto alla popolazione, che le malattie del parodonto, l’apparato di sostegno dei denti, e alcune patologie generali possono influenzarsi a vicenda. Per esempio, esiste una correlazione accertata tra diabete e parodontite. Un diabete mal compensato può far insorgere una parodontite perché una glicemia elevata favorisce i processi infiammatori. Al contempo, la parodontite influisce sul diabete perché in caso di infiammazioni diminuisce l’assorbimento di glucosio mediato dall’insulina.
Ci sono quindi molti motivi, oltre ai più ovvi, per avere cura di mantenere sani denti e gengive. Una buona igiene orale previene anche possibili complicazioni a livello sistemico. Se una lesione cariosa o una parodontite non vengono curate, possono dare origine a focolai d’infezione cronica all’apice delle radici o nelle tasche gengivali. I batteri possono migrare dalla bocca ad altri distretti del corpo attraverso la circolazione sanguigna.
I focolai d’infezione locali possono migrare, per esempio, verso il cuore e le articolazioni, provocando malattie anche gravi come endocardite e artrite reumatica. Un’altra via di disseminazione dei batteri dalla bocca al resto del corpo è l’apparato respiratorio. Gli agenti patogeni della parodontite possono provocare malattie polmonari acute e croniche, come la polmonite. La carie e la parodontite possono anche provocare dolori, ascessi o altre infezioni nelle zone limitrofe.
Gli impianti
Le persone con uno o più impianti nel cavo orale sono ormai numerose. Con questo termine si intendono radici dentali artificiali, di solito di titanio, inserite nell’osso mascellare su cui viene fissata la protesi fissa o amovibile. Gli impianti possono essere puliti come i denti naturali anche se in caso di infiammazione dei tessuti che circondano un impianto va consigliato un consulto con il dentista. Per pulire gli impianti degli ospiti delle residenze per anziani si possono usare spazzolini speciali, filo interdentale, scovolini o stuzzicadenti e risciacqui o spray con fluoro o antibatterici (es. clorexidina).


