Quello dei farmaci per automedicazione è un mercato che ha ormai assorbito le oscillazioni della pandemia e si attesta su livelli superiori al periodo pre-Covid, seppur con dinamiche legate a doppio filo alla stagionalità influenzale. È questo il quadro che emerge dall’analisi dei dati 2025 elaborata da Assosalute-Federchimica su rilevazioni New Line Ricerche di Mercato.
Non solo: per quanto riguarda i canali distributivi, la farmacia fisica resta la via preferenziale anche se l’e-commerce continua a crescere.
I numeri del 2025: fatturato in crescita, volumi in lieve calo
Il bilancio dell’anno appena concluso fotografa un settore resiliente: sono state dispensate quasi 292 milioni di confezioni (-1,5% rispetto al 2024), ma il fatturato complessivo ha raggiunto i 3,2 miliardi di euro, segnando un incremento del 2,8%.

La stabilizzazione epidemiologica del SARS-CoV-2 ha riportato il mercato a fluttuazioni fisiologiche, regolate principalmente dall’incidenza delle sindromi respiratorie. Proprio questa categoria terapeutica si conferma la prima del comparto (36% dei volumi), risentendo però di un’incidenza influenzale che, nel 2025, ha avuto un picco precoce, per poi calare rapidamente.
SOP vs OTC: performance a confronto
Dall’analisi di Assosalute emerge una distinzione netta tra le due categorie:
- SOP: si dimostrano più brillanti, chiudendo l’anno con volumi stabili (+0,2%) e un fatturato in crescita del +4,8%.
- OTC: soffrono maggiormente la contrazione dei consumi, con una flessione dei volumi del -2,2% e una crescita del fatturato più contenuta (+2,1%).
Canali di vendita: l’e-commerce sorpassa i corner GDO
Per il farmacista, il dato più significativo riguarda l’assetto dei canali distributivi. Se la farmacia fisica continua a dominare incontrastata (detenendo oltre il 90% del mercato), lo scenario digitale cambia marcia.
L’online, pur restando un canale ancora residuale (4% a volumi), cresce a doppia cifra: +7,7% nelle confezioni e +13,4% nel fatturato. Per la prima volta, il canale e-commerce sorpassa la GDO per quota di mercato, segnalando un cambiamento nelle abitudini d’acquisto dei cittadini che prediligono la comodità digitale anche per l’automedicazione.

«Il 2025 conferma come l’andamento del comparto sia legato a fattori esterni e alla capacità delle aziende di innovare – ha sottolineato il presidente Assosalute, Michele Albero – Tuttavia, soffriamo ancora di una mancanza di allargamento dell’offerta rispetto ai partner europei. La valorizzazione del settore passa attraverso un’alfabetizzazione sanitaria dove il ruolo di consiglio del farmacista e del medico resta il pilastro fondamentale per un uso corretto e responsabile dei medicinali».


