In farmacia c’è sempre poco tempo per la formazione o per predisporre piani di crescita professionale che portino a risultati concreti. Un nuovo approccio è quello di utilizzare micropillole di pratica professionale: semplici, facilmente realizzabili ma che promettono di ottenere ottimi risultati in termini di soddisfazione del cliente e di supporto al sell out.
La parola stessa “micro” fa tirare un sospiro di sollievo e dà la sensazione di procedere piccoli passi, ma non per questo non andare lontano. Il microlearning è una metodologia, un approccio alla progettazione formativa che fa riferimento ad un processo di granularizzazione dell’apprendimento e si focalizza su unità di contenuto “piccole”. Brevità, leggerezza, effort ridotto in termini di tempo ed energia sono le chiavi per comprendere il perché il microlearning è diventato un trend. Tale impostazione rende infatti possibile coniugare l’esigenza di apprendere in maniera continua, avendo a disposizione tempi sempre più brevi.
Sessioni brevi, in cui i contenuti formativi vengono scomposti in maniera facilmente digeribile, permettono di volta in volta di affrontare un singolo obiettivo di apprendimento. La didattica è graduale e meno impegnativa. È più facile ricordare i contenuti appresi in momenti di maggiore concentrazione, lo stress è ridotto e l’apprendimento risulta meno faticoso.
Ecco un esempio: Cross selling dolori articolari:
Farmaco sistemico + farmaco topico
Per i dolori articolari, mi impegno a consigliare sempre in abbinamento ad un farmaco analgesico sistemico, richiesto dal cliente, un farmaco in gel o cerotti ad uso topico.
Training on the job
La formazione sul campo (detta anche “formazione sul posto di lavoro” o “training on the job”) è una metodologia formativa che consente al team della farmacia di acquisire nuove competenze sperimentando e mettendo subito in pratica ciò che via via apprende tramite il micro-learning. In altre parole, il training on the job consente di imparare una mansione mentre la si sta svolgendo.
Questa metodologia formativa risulta particolarmente efficace perché collega la formazione ad un contesto reale e operativo e comporta un mix tra osservazione dell’operato dei colleghi e la propria pratica professionale, sotto la supervisione del titolare/direttore o di un formatore.
Occorre quindi praticare con costanza al banco e, il caso specifico su esposto, sforzarsi di proporre sempre un farmaco topico in gel o in cerotti in abbinamento al farmaco analgesico sistemico richiesto dal cliente, in caso di dolori articolari. Diventerà così un’abitudine.
Team working e best practice
I risultati del microlearning, caratterizzato da un approccio fortemente pratico-applicativo, si riscontrano soprattutto attraverso le best practice, trasmesse durante la pratica professionale tra colleghi. Il grande valore aggiunto è costituito dallo scambio di conoscenze tra i componenti del team della farmacia.
Per questo motivo, un momento molto importante per ottenere la massima efficacia è rappresentato dalla riunione di team-working indetta dal titolare/direttore. È essenziale per evidenziare le best practice di ognuno. La squadra è spesso eterogenea per il background dei collaboratori e per i settori di appartenenza e quindi occorre generare un denominatore comune: una forte motivazione per l’apprendimento, l’innovazione e il perseguimento degli obiettivi della farmacia.
Storicamente non è molto sentita l’esigenza di condividere successi e insuccessi, dati di vendita, obiettivi e modalità per raggiungerli. Generalmente ci si basa sull’impegno del singolo collaboratore che quotidianamente si relaziona con i clienti/pazienti. Si potrebbe ottenere però molto di più, in termini di reddittività e di qualità del servizio, se le competenze fossero condivise, messe a frutto e portate avanti sotto la guida autorevole del titolare/direttore.
Il team della farmacia è un gruppo di persone che collabora per il raggiungimento di obiettivi comuni e che fornisce il proprio contributo per la realizzazione delle performance. È un collettore e diffusore di know how,confronti di opinione, scambi di esperienze e di conoscenze che generano e moltiplicano le idee e rinsaldano il senso di appartenenza. Socializzare contribuisce alla pianificazione degli obiettivi e l’impegno di ciascuno diviene più proficuo.


