Il confronto generazionale è un tema a livello globale e si impone anche nel dibattito in farmacia nei diversi livelli: da come affrontare il passaggio nella sua gestione a come far convivere e dare valore a esperienze diverse all’interno della stessa farmacia.
All’interno della prossima edizione di Cosmofarma si parlerà di questo tema anche grazie a New Generation Lab, un laboratorio che si pone come obiettivo quello di far confrontare diverse generazioni di farmacisti su temi all’ordine del giorno per il settore.
New Generation Lab si svolge in collaborazione con Epodé è un progetto che nasce dall’esperienza diretta in farmacia di due farmacisti, Ilaria Caddia e Filippo Dessì, che hanno scelto di portare nella comunicazione digitale i valori fondanti della professione: ascolto, relazione, empatia e responsabilità verso le persone.
Parliamo del progetto New Generation Lab: di cosa si tratta e quali obiettivi si propone
«Il New Generation Lab è uno spazio di confronto e co-creazione, più che un semplice laboratorio. È pensato per far dialogare professionisti appartenenti a generazioni diverse, favorendo uno scambio autentico tra ruoli, esperienze e visioni differenti. L’obiettivo è quello di generare insight, nuove chiavi di lettura e idee utili per comprendere come la professione stia evolvendo. Il percorso culminerà a Cosmofarma 2026, dove i contributi emersi diventeranno parte di un racconto condiviso sull’evoluzione della farmacia contemporanea».
Quali sono gli aspetti del lavoro in farmacia che insieme a Cosmofarma avete individuato per le discussioni dei diversi tavoli di lavoro?
«I tavoli del New Generation Lab affrontano cinque ambiti centrali dell’evoluzione della farmacia:
- Risorse umane e confronto generazionale in farmacia, come spazio di contaminazione positiva tra energia e visione dei più giovani ed esperienza e profondità dei professionisti senior.
- welfare & benessere aziendale, intesi come soddisfazione, senso del lavoro ed equilibrio vita-lavoro, temi trasversali a tutte le generazioni.
- innovazione e digitalizzazione in farmacia, non solo come strumenti, ma come mindset per integrarli in modo consapevole nella pratica quotidiana.
- gestione della farmacia di domani, tra nuovi ruoli, servizi, modelli organizzativi e linguaggi di comunicazione.
- Università e lavoro in farmacia, per riflettere su come rendere la formazione più aderente alla professione e la professione più attrattiva per le nuove generazioni».
Quali competenze o approcci delle nuove generazioni stanno portando un cambiamento significativo nella professione e quali aspetti tradizionali delle generazioni senior restano invece un punto di riferimento o un valore aggiunto?«Le nuove generazioni portano naturalezza nell’uso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, attenzione al benessere personale, linguaggi più diretti e un approccio collaborativo e meno gerarchico. Le generazioni senior rappresentano un patrimonio fondamentale fatto di visione di lungo periodo, esperienza clinica e relazionale, capacità di leggere il contesto e senso profondo del ruolo del farmacista nella comunità. Il valore emerge quando queste due dimensioni si integrano, senza sostituirsi, ma arricchendosi reciprocamente».
A vostro parere quali sono le principali sfide del dialogo tra generazioni in farmacia?
«Le sfide riguardano soprattutto i linguaggi e le aspettative, l’approccio alla leadership, la gestione del cambiamento e la cultura organizzativa. Le differenze generazionali possono generare incomprensioni, ma rappresentano anche una risorsa se accompagnate da ascolto, tempo e volontà di collaborazione. La sfida non è convivere, ma costruire un dialogo che valorizzi le differenze senza perdere identità».
Quale contributo può dare “New Generation Lab” a questa evoluzione?
«Il contributo del New Generation Lab nasce dalla qualità delle persone coinvolte e dal processo di lavoro condiviso. Non cerchiamo risposte preconfezionate, ma visioni originali e punti di vista capaci di aprire scenari nuovi. Il valore non è solo nell’output finale, ma nel percorso: nel dialogo tra farmacisti e studenti, nel confronto tra esperienze diverse e nella possibilità di generare riflessioni e risorse utili all’intera comunità professionale. Il New Generation Lab vuole essere un punto di partenza, non di arrivo, per costruire un’evoluzione della farmacia che nasca dalle persone».


