Una capsula RIFD bioriassorbibile SAFARI (Smart Adherence via FARaday Cage And Resorbable Ingestible) studiata dal MIT, trasmette a un dispositivo esterno di lettura il controllo dell’assunzione di un farmaco (1). Nello Utah (2) si sperimenta una logistica chatbot che per 4 dollari riprescrive la terapia cronica definita in precedenza dal medico. Questi solo alcuni esempi, anche se ancora con qualche limite sperimentale, che dimostrano come l’aiuto proveniente dalla tecnologia e dall’AI potrebbe portare all’eliminazione di molti processi “inutili ed economicamente poco profittevoli” (Lean Management). Ma la domanda è: che ruolo giocherà la farmacia in questi scenari?
Teach-Back in 99’
La formazione di un manager passa attraverso la capacità di essere in grado di motivare e/o delegare i collaboratori in 1 minuto (4). Quella di un Opinion Maker territoriale della salute quale il farmacista, dovrebbe basarsi su un principio equivalente di gestione del tempo. Spiegare con chiarezza, per “ingaggiare il paziente in 99’”, è il modello di lavoro Teach-Back. Il rapporto farmacista-paziente “mordi e fuggi” non risulta più sufficiente, mentre il più classico modello “porta a porta” che è diventato meno noto alle giovani generazioni digitali, torna a essere l’elemento essenziale della specializzazione.
Un caso studio
Per comprendere come raggiungere un obiettivo di specializzazione, vediamo un caso studio dedicato al valutare e rispondere alla mancata aderenza terapeutica (5). Secondo le associazioni dei pazienti, il fenomeno è dovuto ai seguenti fattori:
- Bassa efficacia nella comunicazione medico-paziente;
- Basso coinvolgimento delle Associazioni pazienti;
- Poca capillarità dell’Educazione terapeutica;
- Bassa formazione dei caregiver;
- Mancanza di follow-up e monitoraggio costante dei pazienti.
Secondo i MMG e i farmacisti, i pazienti basso aderenti sono classificabili in:
- fragili e anziani;
- con co-morbidità;
- con basso livello socio-culturale;
- soli o con scarso supporto familiare;
- con disturbi cognitivi.
Teach-Back dedica in 99 secondi ai pazienti selezionati un’attenzione dedicata, che ha come obiettivo quello di raggiungere risultati sull’incomprensione della diagnosi e sulle cure, migliorando i livelli di mancata aderenza. Nei pazienti diabetici, ad esempio, si evitano complicanze e minori ricoveri con questa metodologia, passando da una aderenza iniziale del 49 % a quella del 12%.
L’AI che cosa può fare?
L’uso dell’intelligenza artificiale e dell’auto-apprendimento automatico nella formazione sulle competenze comunicative per gli operatori sanitari è chiaramente un campo in crescita e promettente. Il potenziale è quello di rendere la formazione più economica e meno dispendiosa in termini di tempo. Potrebbe rappresentare un metodo di allenamento personalizzato, facilmente accessibile e di chiaro lean managment (evitare i processi inutili), anche se ancora non completamente adottabile su larga scala (7).
L’obiezione del farmacista
“Ma dove trovo 99’ a paziente?” Nel futuro prossimo, molti strumenti di AI aiuteranno a guadagnare quei secondi che ci mancano e che servono per lavorare bene con il Teach-Back 99’. Con il consenso dei clienti potremmo avere, scanner facciali che magari attraverso le telecamere potrebbero dare informazioni immediate sulla salute dei clienti , Bilance che diventano “longevity station” su marcatori che possono anche fornire una “Health Trajectory score”.
Valutare i dati dalla pillola SAFARI sarà utile per aiutare il paziente che leggerà la sua cartella clinica su Chat CBT Health , che in questi giorni ha iniziato ad affacciarsi sul mercato della salute (12), e a trasformare il ruolo del farmacista in un nuovo “consulente sanitario digitale” per il paziente potrebbe essere la prossima “frontiera” della farmacia dei Servizi. Riflettendo sul potenziale della capillarità dell’educazione terapeutica richiesta dalle Associazioni di Pazienti la formazione nel Teach-Back in 99’ potrebbe legare l’umanità alla tecnologia per raggiungere questo obiettivo. Il teach&Back99’ nasce da alcune valutazioni strategiche di mercato e poi si scende nell’operatività.
Valutare Organizzazione e Sostenibilità (3)
Accessi/scontrino medio
Farmacie indipendenti: aumentano il fatturato che del flusso di accessi, ma cala il valore medio dello scontrino. Situazione opposta nelle catene reali*, network strong **, e network light***.
*stesso brand e layout
**privati affiliati alle centrali di acquisto con garanzia di sell-in e sell-out, logo e marketing comune)
***adesione alla centrale di acquisto per alcuni listini e alcune politiche di marketing.
Valutare risultati economici/grandezza della farmacia
Le indipendenti sembrano più efficienti se Super Grandi*. Le catene reali performano bene per qualsiasi modello di fatturato. Le Strong sembrano delineare una migliore performance per le Grandi ** e le Super Grandi. Le light includono nei risultati positivi anche le Medio Grandi***.
*Super grandi >3 mio di €
**Grandi tra 1,9-3 mio €
***Medio Grandi tra 1,4-1,9 mio€; Medio piccole tra 0,9-1,4 mio €; Piccole < 0,9 mio €.
Valutare l’arena dei settori merceologici
Le catene reali dimostrano la leadership nel farmaco etico, seguite dalle farmacie indipendenti. Le strong nel settore commerciale, dove mantengono il primato sia per automedicazione e dermocosmesi. Nell’area sop otc, la posizione di primato è condiviso tra Indipendenti e Strong.
Elementi strategici differenzianti che abbiamo dedotto da questa analisi
- Microaree territoriale differenziate: punto di forza del sistema farmacia.
- Gestione dei flussi della clientela
- Segmentazione e targetting della clientela
- Potenziale rapporto specializzato con il cliente paziente
- Analisi del potenziale e uso della tecnologia e dell’AI
- Sostenibilità economica durante la crescita del ciclo di vita della “specializzazione “
Il metodo di lavoro
1) Impostazione
- Identificare i concetti chiave che è necessario conoscere e le attività da svolgere
- Costruire una strategia di comunicazione efficace
- Ingaggiare e coinvolgere familiari/caregiver o altre persone di supporto e appropriate quando presenti.
2) Verifica e follow-up
- Atteggiamento di rispetto e comprensione: abbiamo considerato le esigenze culturali e comunicative del singolo soggetto?
- Linguaggio semplice: no al “medichese”. Le parole devono dimostrare che stiamo assumendo la responsabilità di essere chiari con il soggetto
- Chiedere alla persona, in modo premuroso, di spiegarsi usando parole proprie. In particolare, l’abbiamo fatto dopo ogni concetto legato alla migliore “conoscenza della patologia” o attività “da svolgere”? (Chunk and Check= spezzetta e verifica)
- Se la persona non è in grado di ripetere la spiegazione in modo accurato, abbiamo provato a spiegarla nuovamente ed in modo diverso e abbiamo controllato se è stato compreso quello che abbiamo proposto?
- Abbiamo utilizzato domande aperte che siano ben recepite dal paziente?
3) Supportare
- Utilizziamo materiali con linguaggio semplice e di facile lettura per favorire l’apprendimento, la condivisione e la ricerca di informazioni?
4) Documentare il beneficio:
- Abbiamo fatto comprendere alla persona i potenziali risultati positivi che si ottengono con il Teach-Back?
5) Raccogliere dati:
- Abbiamo riportato le informazioni del singolo incontro in formato elettronico per “tenere traccia e trovare l’aggancio nella visita di follow-up” successiva?
- Abbiamo usato la logica riassuntiva “nella puntata precedente”, tipica delle serie televisive?
- Abbiamo verificato se è avvenuto o meno un cambiamento e lo abbiamo riportato sul nostro storyboarddel racconto del viaggio con il paziente?
6) Pianificazione
Il metodo va sviluppato e monitorato su 1-2 pazienti. Ottenuti i primi risultati, si spiega agli altri colleghi e poi si estende ad altri pazienti.
La formazione specialistica del farmacista: obiettivi da raggiungere
- Superare le criticità legate alle resistenze del farmacista sulla mancanza di tempo
- Sviluppare l’“allenamento della mente nel raccogliere le cose”
L’esperienza si acquisisce colloquiando con i pazienti recuperando dalla memoria “le cose” dette, gli step effettuati, gli errori commessi, le abilità adottate nel risolverli. Fare il punto nella “memoria” è “schematizzare con delle sintesi”, “è allenare la mente” attraverso (5) (6):
- le esperienze nei dialoghi;
- le discussioni tra colleghi sulla gestione comune del paziente;
- l’ascolto delle spiegazioni degli esperti;
- lo sviluppo di una metodologia di lavoro;
- la capacità di utilizzare le proprie conoscenze ed abilità;
- l’apprendere a piccoli passi, da “pezzi e frammenti” della discussione,
- il cogliere i feed back;
- l’uso di modelli di “Role Playing” esercitando il “gioco di ruolo “una volta come farmacista e una volta come paziente”, per “misurare i 99’ di efficacia comunicativa”;
- il pensare e riflettere ad alta voce su chi abbiamo di fronte, alle sue sensazioni e i suoi dubbi e problemi che nascono dal divenire, dall’essere stato e dalla situazione presente.
Definire i criteri diagnostici (8)
Livelli di alfabetizzazione sanitaria
Più sono bassi più trovano nel Teach-Back 99’ una buona risposta nella comprensione.
Complessità delle informazioni
Nel caso delle terapie multifattoriali, come ad esempio le cardiovascolari, la richiesta di spiegare le informazioni con parole proprie può rilevare malintesi tra medico farmacista e paziente permettendo una migliore comprensione.
Condizioni croniche che necessitano di migliore comprensione delle istruzioni di autogestione
Il Teach-Back 99’permette di chiarire dubbi nell’autolettura, ad esempio nella misurazione della pressione e/o della glicemia. Analoga situazione è verificabile nel caso di una cronicità dermatologica.
Risposta emotiva del paziente
In caso di ansia frustrazione o confusione durante una spiegazione, utilizzare il metodo Teach-Back 99’ per affrontare le emozioni, chiedendo di riassumere quello che si è compreso e dare ulteriori spiegazioni.
Valutazione della compliance
Chiedere al paziente di spiegare come ha seguito ed intende seguire il piano terapeutico. Aiuta il farmacista a comprendere le aree di miglioramento necessarie a raggiungere l’obiettivo.
Fonti https://static.tecnichenuove.it/farmacianews/2026/02/04155720/Adrower_fonti_3_26.pdf


