La riclassificazione delle gliflozine non è una mera semplificazione aritmetica, ma un’operazione complessa che garantisce risparmi reali al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e una migliore accessibilità terapeutica attraverso le farmacie del territorio.
Con una nota ufficiale di “data check”, l’Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA, ha risposto ai recenti dubbi sollevati da alcuni organi di stampa, fornendo dettagli tecnici che chiariscono l’impatto economico della transizione dal regime di acquisto diretto (A-PHT) alla distribuzione convenzionata (Fascia A).
Il quadro uscito a febbraio parlava di “spese farmaceutiche fuori controllo“, al punto da innescare un accesso confronto tra il Ministro della Salute Orazio Schillaci e il vertici di Aifa. Ora l’Agenzia ha ribadito come l’operazione, disposta dalla Legge di Bilancio 2024, rientri in un preciso perimetro di operatività volto a ottimizzare la spesa farmaceutica e a potenziare la prossimità delle cure.
I rilievi metodologici: perché i conti “giornalistici” non tornano
L’analisi predisposta dalla Direzione Tecnico-Scientifica di AIFA ha evidenziato diverse lacune nelle ricostruzioni mediatiche. Secondo l’Agenzia, i calcoli che ipotizzavano un aggravio di costi per il sistema sono viziati da tre errori metodologici fondamentali. In primo luogo, l’analisi giornalistica sarebbe partita da un prodotto non rappresentativo dei consumi prevalenti, basandosi sui dati di una singola Regione senza considerare l’eterogeneità territoriale italiana.
In secondo luogo, non sono stati considerati elementi regolatori essenziali, portando a una visione parziale del quadro complessivo. Infine, l’inclusione nel calcolo del pay-back per lo sfondamento del tetto degli acquisti diretti è stata definita “non pertinente”. AIFA ha infatti chiarito che il passaggio alla convenzionata sposta la spesa sotto un diverso tetto (quello della farmacia territoriale), rendendo i confronti lineari tecnicamente non corretti se non si considerano le dinamiche di ripiano nazionali.
I costi occulti degli acquisti diretti e il ruolo della convenzionata
Un punto di particolare interesse per il farmacista di comunità riguarda i cosiddetti “costi non disponibili”. AIFA ha sottolineato che il calcolo dell’impatto economico dovrebbe includere oneri finanziari, amministrativi, di stoccaggio e di distribuzione che le Regioni sostengono per gli acquisti diretti.
Spesso, il costo del servizio di Distribuzione per Conto (DPC) è solo una parte degli oneri contabilizzati nei bilanci regionali. L’erogazione attraverso la rete delle farmacie convenzionate permette invece un recupero di efficienza che spesso sfugge alle analisi superficiali.
L’Agenzia ha operato la riclassificazione incrementando i risparmi attraverso due leve strategiche:
- Il recupero degli sconti confidenziali: AIFA ha negoziato il mantenimento degli sconti riservati al SSN anche per i medicinali erogati nel canale della convenzionata.
- La rinegoziazione dei prezzi: Il passaggio di fascia è stato accompagnato da un’ulteriore revisione al ribasso dei prezzi di cessione dei medicinali coinvolti.
Verso un coordinamento tecnico AIFA-Regioni
Per chiudere definitivamente il confronto tecnico, l’Agenzia ha convocato per il 12 marzo 2026 una riunione del Tavolo di Coordinamento tecnico AIFA-Regioni. Focus dell’intro l’acquisizione delle osservazioni dei territori e la verifica dei dati amministrativi aggiornati (provenienti dai flussi del Ministero della Salute e della Tessera Sanitaria). Questo passaggio istituzionale rappresenta uno step chiave per fornire ulteriori chiarimenti sul tema del pay-back e a garantire che le proiezioni di spesa siano basate su evidenze condivise.
Per la farmacia territoriale, questa analisi tecnica rappresenta una conferma dell’importanza della propria funzione: la riclassificazione delle gliflozine non è solo una scelta di politica economica, ma un atto di governance che riconosce nella farmacia il punto di erogazione più idoneo per farmaci ad alto impatto sociale, garantendo al contempo la sostenibilità finanziaria del sistema attraverso accordi negoziali solidi e verificabili.


