Con 10 milioni di casi già registrati di influenza o di altre patologie infettive acute delle vie aeree la stagione delle infezioni respiratorie invernali si avvicina al suo picco. L’andamento è in linea con le previsioni fatte a inizio stagione, che indicavano un numero complessivo compreso tra 14 e 16 milioni. L’incidenza dovrebbe ridursi gradualmente tra la fine del mese e l’inizio di marzo.

Il quadro epidemiologico vede una circolazione significativa del virus influenzale, in particolare di ceppi di tipo A/H3N2, responsabile di circa un quarto delle infezioni respiratorie segnalate dai sistemi di sorveglianza. Accanto all’influenza, continuano a essere presenti anche altri virus respiratori, come virus respiratorio sinciziale, metapneumovirus, rinovirus e SARS-CoV-2, che mantiene una circolazione stabile nel tempo, indipendente dalla stagionalità.

Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore scientifico dell’Osservatorio Virusrespiratori, commenta questi dati precisando che «la stagione sta seguendo un andamento complessivamente atteso, con una presenza contemporanea di più virus respiratori. L’influenza resta il principale determinante dei quadri clinici più impegnativi, soprattutto nei soggetti più anziani o fragili, mentre nella popolazione generale l’infezione decorre nella maggior parte dei casi in modo gestibile».

Nelle prossime settimane fattori ambientali e climatici, come gli sbalzi di temperatura, potrebbero interferire con il calo dei contagi e sostenere la circolazione dei virus respiratori più a lungo del previsto con un colpo di coda disomogeneo.

«La co-circolazione di più virus respiratori è ormai una caratteristica stabile delle stagioni invernali – commenta Pregliasco – Per questo è importante mantenere un approccio di buon senso: proteggere i soggetti più vulnerabili, ricorrere alla vaccinazione quando indicata e adottare comportamenti responsabili in presenza di sintomi respiratori per ridurre la circolazione dei virus».

Il farmacista è l’interlocutore ideale a cui rivolgersi per capire come comportarsi in modo ottimale in caso di contagio e per coinvolgere la popolazione a una maggiore consapevolezza in ambito di prevenzione e di scelte informate al fine di ridurre i rischi nell’interesse personale e collettivo.

Per approfondire: www.virusrespiratori.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here