Le nuove Linee di indirizzo AGENAS per l’erogazione di servizi di telemedicina in farmacia puntano a rafforzare le farmacie rurali, dotandole – in comodato d’uso gratuito – delle postazioni di collegamento con le piattaforme regionali e con la Piattaforma Nazionale di Telemedicina. Come evidenziato da Gianni Petrosillo, presidente Sunifar, il valore fondante del provvedimento risiede nella capacità di garantire un’effettiva equità nell’accesso alle prestazioni sanitarie anche nei contesti geograficamente più isolati.

Attraverso strumenti quali la televisita, il telemonitoraggio, il teleconsulto e la teleassistenza, la farmacia rurale si trasforma in un vero e proprio hub specialistico di prossimità, riducendo le distanze fisiche, limitando gli spostamenti dei pazienti e contrastando le disuguaglianze assistenziali che storicamente penalizzano i piccoli comuni e le aree interne.

Integrazione regionale e prospettive di sviluppo per la rete urbana

Affinché il modello proposto si traduca in operatività quotidiana, si rende necessario un rapido completamento dell’impianto attuativo a livello regionale. Il presidente Sunifar individua l’elemento chiave nella piena interoperabilità tecnologica, nella formalizzazione dei percorsi di remunerazione e nell’inserimento strutturato della farmacia all’interno della rete di cura, al fianco di Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Case della Comunità e Centrali Operative Territoriali.

In questa fase, il confronto si sposta dunque sui tavoli negoziali di secondo livello previsti dall’Accordo Collettivo Nazionale. L’esperienza maturata nei presidi rurali farà inoltre da apripista per una successiva estensione del modello alle farmacie urbane, con l’obiettivo finale di consolidare una rete nazionale omogenea e rendere la presenza del Servizio Sanitario Nazionale uniformemente capillare su tutto il territorio.

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