La campagna vaccinale 2026-2027 punta a rafforzare il ruolo delle farmacie nella prevenzione territoriale. In Puglia, l’accordo siglato il 6 ottobre scorso tra Regione, Federfarma Puglia e Assofarm prevede la distribuzione di 50 mila dosi di vaccino, più del doppio rispetto alle 20mila assegnate lo scorso anno.
Le 1.280 farmacie pugliesi potranno aderire su base volontaria, comprese quelle rurali, il cui ruolo è particolarmente rilevante nelle aree più isolate. La capillarità della rete e gli ampi orari di apertura possono infatti facilitare l’accesso alla vaccinazione, avvicinando i servizi di prevenzione ai cittadini.
Dall’antinfluenzale ad Herpes Zoster e pneumococco
Nel dettaglio, l’intesa prevede 30mila dosi di vaccino antinfluenzale, affiancate da 10mila dosi contro l’Herpes Zoster e altre 10mila contro lo pneumococco. Per questi ultimi due vaccini si tratta di una novità nell’ambito dell’accordo regionale.
«È un passo importante per una sanità sempre più vicina ai cittadini e per la piena attuazione del modello della Farmacia dei Servizi», ha dichiarato Vito Novielli, presidente di Federfarma Puglia. Novielli ha sottolineato in particolare il valore della vaccinazione contro l’Herpes Zoster, evidenziando che la Puglia, dopo le Marche, è tra le poche regioni italiane in cui sarà possibile effettuarla in farmacia.
L’intesa, ha aggiunto, è il risultato del confronto tra Regione e rappresentanze delle farmacie, con l’obiettivo di definire un modello organizzativo che assicuri sicurezza, qualità del servizio e facilità di accesso.
Una rete territoriale integrata
La valorizzazione della farmacia come punto di accesso alla prevenzione richiede anche il coordinamento con gli altri professionisti e servizi sanitari. «La farmacia, presidio sanitario capillarmente presente sul territorio, può intercettare bisogni, favorire scelte consapevoli e rendere più agevole l’accesso alla vaccinazione», ha commentato Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Consulta degli Ordini dei Farmacisti di Puglia. Per raggiungere questi obiettivi, ha sottolineato, è necessaria una collaborazione stabile tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacisti e dipartimenti di prevenzione.
L’accordo attende ora la ratifica della Giunta regionale, ultimo passaggio indicato da Federfarma Puglia prima della sua piena operatività.


