La prevenzione passa anche dalle parole. Con questo obiettivo nasce ABCì – Le parole della prevenzione, il progetto di divulgazione promosso da Treccani Accademia con il contributo non condizionante di Viatris, dedicato nella sua prima edizione alla prevenzione dell’influenza stagionale.
L’iniziativa punta a fornire ai professionisti sanitari strumenti utili per migliorare la comunicazione con i cittadini su temi spesso condizionati da disinformazione, percezioni errate del rischio e dubbi sulla vaccinazione.
Un supporto concreto per la farmacia
Tra gli elementi più rilevanti per i farmacisti territoriali c’è la realizzazione di un toolkit operativo destinato a medici e, appunto, professionisti del banco, pensato per supportare il confronto quotidiano con i cittadini in materia di prevenzione antinfluenzale.
Il materiale offrirà indicazioni pratiche per affrontare le domande più frequenti e gestire in modo efficace le principali obiezioni rispetto alla vaccinazione, con l’obiettivo di favorire una comunicazione chiara, comprensibile e basata su informazioni autorevoli.
Accanto al toolkit sarà disponibile anche il Dizionario ABCì – Le parole della prevenzione, un booklet in formato cartaceo e digitale che raccoglie i termini chiave della prevenzione antinfluenzale. Le definizioni, tratte dal vocabolario Treccani, sono state approfondite da un sociolinguista e accompagnate da contenuti scientifico-divulgativi realizzati da un medical writer.
Coperture vaccinali ancora lontane dagli obiettivi
L’iniziativa nasce in un contesto in cui l’influenza continua a rappresentare una sfida di salute pubblica. Ogni anno la sindrome influenzale e le sue complicanze interessano milioni di persone e sono associate a migliaia di decessi.
Nonostante ciò, le coperture vaccinali restano inferiori agli obiettivi previsti. Nella stagione 2024-2025 la vaccinazione ha raggiunto il 52,5% degli over 65, un dato distante dalla soglia minima del 75% indicata dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
In questo scenario, la farmacia territoriale assume un ruolo sempre più centrale non solo nell’accesso ai servizi vaccinali, ma anche nell’attività di informazione e sensibilizzazione dei cittadini.
Il ruolo della comunicazione nella prevenzione
Secondo i promotori del progetto, una quota importante della distanza tra raccomandazioni e adesione alle vaccinazioni dipende da fattori culturali e comunicativi: informazioni frammentarie, false credenze, sfiducia nelle fonti e ridotta percezione del rischio.
ABCì intende intervenire proprio su questo aspetto, promuovendo una maggiore attenzione alla qualità del linguaggio utilizzato quando si parla di prevenzione.
«Con ABCì portiamo nella divulgazione pubblica la stessa missione che guida da anni la nostra offerta formativa dedicata al mondo della sanità e della comunicazione scientifica, formare professionisti capaci di usare un linguaggio chiaro. La comunicazione corretta non è un corollario della prevenzione, è essa stessa prevenzione, Parlare di salute con parole chiare significa aiutare i cittadini a scegliere in modo informato e responsabile» ha dichiarato Rossella Calabrese, Consigliera delegata di Treccani Accademia.
Un confronto che coinvolge anche la farmacia
Il progetto sarà presentato il 14 ottobre 2026 presso la Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani a Roma, nel corso di un evento di divulgazione (di fatto, il terzo “asset” strategico dell’iniziativa) dedicato al rapporto tra linguaggio, informazione e prevenzione.
Tra i partecipanti figurano rappresentanti delle istituzioni, delle società scientifiche e delle professioni sanitarie, compresi i vertici della professione farmaceutica, con la presenza di Andrea Mandelli, presidente di FOFI (in videoconferenza), e di Alfredo Procaccini, vicepresidente vicario di Federfarma.
Per i farmacisti l’iniziativa rappresenta un’occasione per riflettere su una competenza sempre più strategica: la capacità di tradurre concetti scientifici complessi in messaggi chiari, affidabili e comprensibili, contribuendo così a rafforzare l’adesione dei cittadini alle misure di prevenzione.


