Parlare di nutrizione in farmacia

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Oggi il farmacista può essere d’aiuto ai pazienti in ambiti che vanno oltre la semplice prescrizione di farmaci. Uno di questi è quello della nutrizione  

Sempre più persone riconoscono i farmacisti come un riferimento sanitario accessibile non solo per ricevere i farmaci prescritti dal medico.  Offrendo un supporto come esperto nella tutela della salute, il farmacista può cogliere nuove opportunità per incrementare il proprio business. Uno degli ambiti che si prestano a un servizio di counseling è quello della nutrizione: le persone, spesso, non si rendono conto che alcuni programmi dietetici possono potenzialmente portare a carenze nutrizionali o che alcuni alimenti possono interagire negativamente con i farmaci. Qualche esempio? Non è sempre noto che le verdure verdi a foglia larga, ricche di vitamina K, possono ostacolare l’efficacia dei farmaci anticoagulanti o che, a fronte dell’assunzione di antibiotici, la flora batterica diminuisce. Informare il cliente-paziente di queste carenze e raccomandare le giuste vitamine e integratori significa assolvere una funzione di servizio e, al contempo, incrementare le vendite front-end.

Al servizio del paziente-cliente

Potete usare la vostra conoscenza delle interazioni alimentari e farmacologiche per promuovere i servizi nutrizionali per i pazienti, rendendo sempre più la vostra farmacia una valida risorsa per tutti coloro che desiderano saperne di più in tema di nutrizione e benessere. Una corretta alimentazione, del resto, è da suggerire a tutti i clienti: quelli che cercano di mantenere una corretta alimentazione, quelli in sovrappeso, quelli in terapia con farmaci per ipercolesterolemia o diabete.

È bene ricordare che la consulenza nutrizionale e dietetica non è propria della figura professionale del farmacista. Una buona idea sarebbe avviare una collaborazione con un nutrizionista o un dietologo, per ospitare lezioni sulla nutrizione presso la vostra farmacia. Assicuratevi poi di tenere a magazzino e di esporre nella vostra farmacia le vitamine e gli integratori necessari. “Il farmacista può suggerire l’uso di un particolare integratore facendo riferimento al rischio – se esiste – o alla sinergia e alla complementarietà che esso può avere rispetto alla patologia del paziente: su questo dovrebbe concentrarsi la sua attività”, commenta Gabriele Costantino, direttore del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma, la cui opinione in merito troverete sul prossimo numero di Tema Farmacia.

Un marketing mirato

Oltre alla promozione fatta in prima persona dal farmacista, possono essere d’aiuto anche alcune semplici attività di marketing. Per esempio, per promuovere le competenze e i prodotti nutrizionali della farmacia potreste pubblicate link a articoli utili sulla nutrizione nelle pagine Facebook e Twitter della vostra farmacia. In aggiunta, potreste anche scrivere aggiornamenti o post sul sito Web della vostra farmacia relativi a importanti argomenti che riguardano la nutrizione. Inviate regolarmente ai pazienti una newsletter contenente anche informazioni su integratori e alimentazione. Nel vostro negozio, potreste mettere a disposizione dei pazienti opuscoli che spieghino l’importanza di consultare un farmacista sulle interazioni tra farmaci e alimenti. Potreste anche inserirli nei sacchetti delle prescrizioni per incoraggiare i vostri pazienti a parlare con voi di dieta e nutrizione. Queste sono solo alcune delle vie che possono essere seguite per far sapere che la vostra farmacia può fare molto di più che dispensare le sole prescrizioni. E che voi avete le competenze adatte per farlo.

Sul ruolo del farmacista nel consiglio nutrizionale

vedi anche Farmacia News di settembre

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