Corso di oculistica e corso di nutrizione, 35 crediti ECM per il farmacista

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Two kidsAGGIORNAMENTI DI OCULISTICA PER IL FARMACISTA
“Ritmi di vita e lavoro sempre più frenetici, iper-stimolazioni visive continue, uso esasperato d’apparecchi tecnologici (pensiamo a quante ore passiamo davanti a un display), oltre che l’invecchiamento della popolazione e la diffusione di una patologia, con aspetti d’incidenza al pari di una epidemia su scala mondiale, come il diabete che presenta un importante interessamento d’organo a livello oculare, hanno reso molte conoscenze di pertinenza oculistica in farmacia sempre più necessarie”, spiega il dottor Francesco Carlo Gamaleri, Farmacista territoriale con competenze in farmacovigilanza, ma anche Medico Chirurgo con Specialità in Pediatria Preventiva e Puericultura, attività svolta prima dell’attuale esercizio esclusivo della professione di farmacista, e Responsabile scientifico insieme al dottor Alessandro Bianchi, Dirigente Medico presso la Clinica Oculistica della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, del corso Ecm 2015 di Tema Farmacia “Aggiornamenti di oculistica per il Farmacista”. “Il nostro apparato visivo è sottoposto a uno stress molto maggiore rispetto a solo pochi anni fa e i problemi di salute dei nostri occhi sono sempre più frequenti anche a causa delle condizioni ambientali in cui viviamo (aria condizionata, inquinamento ambientale)”, continua Gamaleri. “La farmacia dispone di numerosi dispositivi medici e farmaci per far fronte a questi problemi. Ecco allora che saper consigliare e indirizzare i pazienti possibilmente verso il rimedio più appropriato diventa un’esigenza professionale quotidiana”. Inoltre non bisogna mai “trascurare la prevenzione, con suggerimenti sanitari e comportamentali legati allo stile di vita e indirizzati a limitare o ritardare potenziali rischi patologici”. Anche perché, come ben sanno i lettori di questa rivista, “la farmacia territoriale è il punto di riferimento per la salute di più facile accesso, aperta al pubblico spesso per 24 ore al giorno” e verso tutti i bisogni di salute, il farmacista di comunità deve fornire una risposta sanitaria e consigliare i supporti appropriati (igenico-sanitari, terapeutici, educazionali, comportamentali e d’integrazione nutrizionale se necessaria) o, in caso di necessità, indirizzare il paziente ai servizi di medicina generale o allo specialista, nonché direttamente a strutture ospedaliere più attrezzate”.

4 moduli 15 crediti

Il corso diviso in 4 moduli scaricabili dalla piattaforma multimediale e contemporaneamente pubblicati su Tema Farmacia da gennaio ad aprile, “l’intendimento è quello d’offrire le basi necessarie a una corretta farmaco-utilizzazione e farmaco-sorveglianza”, sottolinea Gamaleri, mettendo il farmacista di comunità in grado di “riconoscere e valutare correttamente i sintomi più importanti di alcune frequenti problematiche sanitarie di pertinenza oculistica”, ma anche di fornire “cognizioni di base della complessa anatomia dell’occhio e le basi fisiopatologiche delle più comuni patologie, infettive e non (occhio rosso, da corpo estraneo), fino alla correzione iniziale del deficit visivo legato alla presbiopia e alla possibilità di integrazione nutrizionale per rallentare l’evoluzione di alcune affezioni oculistiche correlate a patologie croniche e all’invecchiamento”, dall’occhio secco, il glaucoma e la sindrome di Sjogren, passando da una patologia dolorosa e molto diffusa come la nevralgia del nervo trigemino, per arrivare alla retinopatia diabetica, alle miodesopsie e alla degenerazione maculare senile. “Di rilievo e speriamo gradita dai colleghi farmacisti, sarà la presentazione didattica di casi pratici che derivano da situazioni reali, grazie alla collaborazione in veste di autore del dottor Alessandro Bianchi, che svilupperà l’analisi dei casi reali e degli aspetti scientifici che influiscono fortemente nella quotidiana pratica oculistica nel pronto soccorso ospedaliero, fornendo indicazioni utili anche per il lavoro quotidiano al banco della farmacia. Tra questi per esempio, le conseguenze, a volte gravi, dell’uso troppo disinvolto che a volte i pazienti fanno dei corticosteroidi topici per uso oftalmico e di altri farmaci estremamente efficaci dal punto di vista terapeutico, ma che possono risultare insidiosi per quanto riguarda le reazioni allergiche”.

L’INTEGRAZIONE NUTRIZIONALE E IL CONSIGLIO ALIMENTARE
natural vitamin pillsUn altro corso Ecm di Tema Farmacia per il 2015 riguarda, invece, l’integrazione nutrizionale e il consiglio alimentare in farmacia, un argomento quanto mai attuale, dove però c’è forse fin troppa informazione – sui media generalisti o su internet – ma non sempre fondata su basi scientifiche. D’altronde “si può dire che la nutraceutica”, spiega Maria Daglia – dal 2002 ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Pavia, dove coordina anche il Master di II livello in Prodotti Nutraceutici e responsabile scientifica del corso insieme a Stefano Govoni, ordinario di Farmacologia a Pavia dal 1994 e Direttore del Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e Applicata – “è una disciplina relativamente recente, che nei corsi di studio, soprattutto fino a qualche anno fa, non era contemplata e questo, spesso, comporta che il farmacista – a meno che non sia un giovane laureato – non sia formato su questi aspetti”. Tuttavia “la nutraceutica è sicuramente una disciplina che si svilupperà sempre di più nei prossimi anni, in quanto una corretta nutrizione e una corretta integrazione possono sicuramente migliorare il benessere generale della persona, per esempio possono migliorare la risposta del sistema immunitario”. Infatti se “fino a qualche anno fa si usavano gli integratori (in pratica vitamine o sali minerali) solo per supplire a un’eventuale carenza dovuta a vari fattori, tra cui le diete “pazze”, oggi a questo impiego se ne è aggiunto un altro e cioè “fornire altri nutrienti e componenti alimentari biologicamente attivi, che svolgono cioè delle funzioni fisiologiche sul nostro organismo e che aiutano a mantenere o migliorare lo stato di salute complessivo dell’individuo a seconda delle sue particolari esigenze. Infine, ancora più recentemente si sta profilando un ulteriore impiego cioè quello di affiancare gli integratori alla terapia. Gli integratori sono alimenti dal punto di vista legislativo, non possono pertanto in alcun modo vantare effetti terapeutici, tuttavia migliorando alcune funzioni fisiologiche possono rafforzare l’organismo. Quindi il moderno impiego che si prospetta per gli integratori alimentari è quello di affiancarli alle terapie farmacologiche a tutto vantaggio del paziente il quale potrà rispondere meglio alle terapie stesse se avrà un migliore stato nutrizionale, anche nel caso di malattie importanti quali quelle cardiovascolari, neurodegenerative o oncologiche”. In questo caso, naturalmente l’intervento del medico è fondamentale, in quanto ci potrebbero essere delle interazioni tra alimenti (integratori alimentari) e farmaci, “ma è necessario che anche il farmacista possa ottenere informazioni indipendenti e scientificamente rigorose sulle possibili applicazioni e interazioni di alcuni integratori su soggetti che hanno determinate patologie. Questo permetterà di migliorare il servizio offerto in farmacia, fornendo un consiglio esperto e aggiornato.”

6 moduli 20 crediti

Il corso è strutturato in 6 contributi di vari esperti. Si parte dall’introduzione “Nutraceutici e farmaci: interazioni e impiego terapeutico” che riporta il parere autorevole su tale tema di Ettore Novellino, professore ordinario di Chimica Farmaceutica e Tossicologica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Direttore del Dipartimento di Farmacia e Coordinatore del Gruppo di ricerca di Alimenti e Nutraceutica del Dipartimento di Farmacia. Gli altri moduli affronteranno indi altri aspetti delle terapie nutrizionali e delle relative tabelle alimentari in particolare, in relazione a specifiche condizioni: nell’adolescenza, con particolare riferimento all’obesità; durante la gestazione, sia nel caso di gravidanza in salute sia nel caso in cui insorgano patologie tipiche come il diabete gestazionale; nella terza età, con specifico riferimento all’invecchiamento patologico; nell’età adulta in soggetti sani che ad esempio praticano particolari tipi di sport, oppure in soggetti malati con specifiche patologie, quali quelle oncologiche e la sindrome metabolica.

Lorenzo Di Palma

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