Presentato il Bilancio sociale della farmacia 2015

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Nel corso di un incontro presso Federfarma Verona, è stato presentato il Bilancio sociale della Farmacia 2015, che evidenzia come ben i due terzi degli utenti delle farmacie italiane entrino allo scopo di richiedere una consulenza sanitaria, offerta gratuitamente al cittadino. I dati dell’indagine “Farmacie: il valore per la società – Il bilancio sociale della farmacia italiana 2015” promossa dall’Unione Tecnica Italiana Farmacisti (Utifar) e condotta dalla CGIA di Mestre rappresentano il primo esempio di “quantificazione del consiglio“, che ammonterebbe a circa 10 mila euro l’anno per ogni collaboratore laureato. La cifra è stata calcolata sulla base di un impegno pari a due ore al giorno per addetto.

Da sinistra: Eugenio Leopardi (presidente Utifar), Marco Bacchini (presidente Federfarma Verona), Arianna Capri (vicepresidente Federfarma Verona) (credits: Federfarma Verona)

Vero presidio sanitario sul territorio

Il Bilancio Sociale rappresenta e comunica al pubblico la sostenibilità nei confronti della società e del territorio di riferimento delle attività di chi lo redige. “In questo caso si tratta di uno strumento che legittima il ruolo della farmacia, non solo in termini d’impresa che produce ricchezza economica utile a tutto il contesto in cui opera, ma in termini di attore del territorio che produce valore aggiunto sociale oltreché sanitario”, ha spiegato il presidente di Utifar, Eugenio Leopardi.

Secondo il rapporto CGIA, ben otto cittadini su dieci vedono nella farmacia un presidio sanitario a tutti gli effetti. Un risultato raggiunto grazie agli investimenti fatti dai farmacisti nella prevenzione sanitaria. Le farmacie, ha sottolineato il presidente di Utifar, contribuiscono alla coesione sociale della comunità in cui operano con donazioni economiche per una cifra che supera i 12 milioni di euro a livello nazionale e con ulteriori donazioni di farmaci per 6 milioni.

Le richieste alla politica

Alla serata di presentazione del rapporto hanno partecipato numerosi relatori e un folto pubblico. “Credo che la conoscenza del Bilancio sociale della Farmacia meriti particolare attenzione perché a volte, e non parlo del cittadino, quello che si ha sotto gli occhi non viene percepito nel suo reale valore. I diversi e continui tentativi da parte di certa politica di distruggere il sistema-farmacia non vede o, peggio, non vuole tenere conto di quanto evidenziato dai dati riportati », ha commentato il presidente di Federfarma Verona, Marco Bacchini, che ha ribadito anche la ferma convinzione circa la necessità che la farmacia venga riconosciuta e le venga data l’effettiva possibilità di svolgere appieno la sua attività nel contesto socio-sanitario in cui è inserita. «Non è certo impoverendola o rendendola un mero esercizio commerciale, – ha sottolineato Bacchini – che la farmacia potrà svolgere appieno il suo compito, specie nei piccoli paesi, nei quartieri, ma anche nei centri storici. Il ruolo socio-sanitario della farmacia va garantito, non distrutto, sia nel quotidiano che nell’emergenza, come è palesemente emerso nelle zone del centro Italia gravemente colpite in questi mesi da una serie di avversità catastrofiche».

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