L’AIFA ha recentemente acceso i riflettori su una tendenza pericolosa: la vendita e la somministrazione illegale di prodotti presentati come “cure miracolose” a base di cellule staminali.
Questi trattamenti, spesso pubblicizzati sui social media o somministrati a domicilio da società con sede all’estero, promettono guarigioni per malattie gravi (come quelle neurodegenerative) prive di riscontri nella letteratura scientifica.
L’Agenzia Europea per i Medicinali – EMA e i Capi delle Agenzie Europee per i Medicinali – HMA, hanno già diffuso un allarme congiunto sottolineando che l’uso di prodotti cellulari non regolamentati comporta rischi gravissimi per la salute: dalle infezioni letali, come meningiti ed encefaliti, ad effetti collaterali severi, senza alcun beneficio clinico accertato. Altresì, è stato ricordato che le terapie a base di cellule manipolate, ivi incluse le staminali, sono a tutti gli effetti Prodotti Medicinali di Terapia Avanzata (ATMP) e devono sottostare a rigorosi protocolli di sicurezza e tracciabilità.
La farmacia: filtro critico contro la disinformazione
In questo scenario, il farmacista – spesso il primo interlocutore cui il cittadino o i familiari di un paziente fragile si rivolgono per chiedere pareri su notizie lette online – può giocare un ruolo decisivo contro fake news e truffe online, ribadendo alcuni principi cardine:
- Verifica della gratuità e del setting, chiarendo che in Italia le sperimentazioni cliniche autorizzate (qui la mappa dei centri autorizzati) sono sempre gratuite. Se viene richiesto denaro, si è quasi certamente di fronte a una truffa. Inoltre, terapie a base di cellule staminali non possono mai essere effettuate a domicilio, ma solo in centri ospedalieri accreditati;
- Educazione alla fonte, indirizzando l’utente verso strumenti di verifica ufficiali, come il sistema europeo CTIS – Clinical Trials Information System, o il portale dell’AIFA, per controllare se una sperimentazione sia effettivamente registrata;
- Analisi del marketing, aiutando il cittadino a distinguere tra “slogan pubblicitari” e “letteratura scientifica”. La scienza non si fonda su testimonianze social, ma su studi clinici controllati.
Un presidio contro la vulnerabilità
La Guida AIFA ricorda che le terapie staminali autorizzate oggi sono pochissime e destinate a patologie estremamente specifiche (come malattie genetiche rare o gravi ustioni oculari). Il farmacista di comunità, grazie al suo rapporto di fiducia con il territorio, è l’unico professionista in grado di intercettare precocemente il dubbio del paziente, prevenendo esborsi economici ingenti e, soprattutto, danni irreversibili alla salute.
Invitare alla cautela, chiedere un secondo parere a specialisti qualificati e segnalare casi sospetti alle Autorità: sono questi i consigli pratici che il farmacista deve veicolare per trasformare la farmacia in un vero avamposto di tutela contro le speculazioni sulla sofferenza.


