Acido bempedoico abbassa le LDL: buone notizie per chi non tollera le statine

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L’acido bempedoico si è dimostrato efficace nel ridurre i livelli di Ldl (Low Density Lipoproteins), conosciuto soprattutto come colesterolo cattivo, ritenuto un importante fattore di rischio per ictus cerebrale e infarto del miocardio. Lo dimostra uno studio guidato dal prof. Kausik Ray, dell’Imperial College London’s School of Public Health e pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine.

«Sappiamo che ridurre i livelli di colesterolo è fondamentale per allontanare il rischio di infarto e ictus, in particolare per chi ha già una cardiopatia. Il nostro ultimo studio dimostra che l’acido bempedoico potrebbe essere un’ulteriore aggiunta alla lista dei trattamenti disponibili per abbassare il colesterolo. Possiamo contare su nuova classe di farmaci che potrebbero essere somministrati a pazienti che stanno già assumendo statine aiutandoli a ridurre i livelli di colesterolo e quindi ridurre potenzialmente il rischio di infarto e ictus», ha dichiarato il prof. Kausik Ray.

Acido bempedoico

L’acido bempedoico agisce con un meccanismo di azione simile a quello delle statine e viene assunto per via orale. L’efficacia della sua azione di abbassamento dell’Ldl lo rende una possibile e valida alternativa all’impiego delle statine nei pazienti che non possono assumerle a causa degli effetti collaterali.

Lo studio

Lo studio clinico ha coinvolto 2.200 individui provenienti da diversi Paesi: Regno Unito, Germania, Polonia, Canada e Stati Uniti, che presentavano elevati valori di colesterolo e che erano già in terapia con statine e/o ezetimibe per abbassarli. A 1.488 partecipanti allo studio è stato somministrato acido bempedoico mentre 742 pazienti hanno ricevuto solo un placebo. Dopo tre mesi di trattamento, i risultati hanno mostrato come l’acido bempedoico abbia ridotto del 16,5% i livelli di colesterolo Ldl. La molecola si è anche rivelata sicura presentando effetti collaterali sovrapponibili a quelli del gruppo di partecipanti ai quali era stato somministrato solo il placebo.

«Potrebbe essere una soluzione per i pazienti che non sono in grado di tollerare le statine a dosi elevate, oppure affatto. I nostri studi genetici suggeriscono che gli effetti benefici sulla prevenzione di malattie cardiache e ictus nei trial in corso dovrebbero essere identici a quelli delle statine», ha detto il professor Ray.

L’Agenzia europea del farmaco (EMA) sta esaminando la richiesta di autorizzazione alla commercializzazione dell’acido bempedoico sotto forma di compresse, anche in associazione con ezetimibe, per ridurre i livelli di colesterolo Ldl.

 

 

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