Al via il progetto farmacie di strada

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“Abbiamo cura di loro” è questo lo slogan con cui è stato lanciato il progetto pilota che durerà un anno dal nome: Farmacie di strada. A far parte dell’iniziativa l’Istituto di Medicina Solidale Onlus (IMES), la Fondazione Banco Farmaceutico (FBF), l’associazione Banco Farmaceutico Research (BFR) e la Federazione nazionale degli Ordini dei farmacisti (FOFI). Attori diversi dunque, ma uniti dalla volontà di dare risposta a una esigenza sempre più forte di solidarietà verso chi non riesce ad accedere alle cure. Il progetto è stato presentato in occasione dell’Assemblea pubblica di Assogenerici.

Assemblea pubblica Assogenerici 2018

Il progetto

Negli ambulatori di medicina solidale di Tor Bella Monaca e del colonnato del Bernini a San Pietro sarà sperimentato per 12 mesi un modello pilota di Farmacie di strada. Le farmacie funzioneranno indipendentemente, ma in stretta connessione con gli ambulatori di strada: saranno rifornite da Banco Farmaceutico con i medicinali donati da aziende e privati, il flusso dei farmaci in-out sarà registrato e monitorato con sistemi informatizzati e i prodotti saranno dispensati da farmacisti volontari, secondo le prescrizioni mediche rilasciate dagli ambulatori solidali. Il Banco Farmaceutico, nello specifico, darà il proprio sostegno all’iniziativa gestendo le donazioni dei medicinali, assicurandone la tracciabilità e garantendo la correttezza delle procedure.
Obiettivo principale del progetto è quello di validare il modello pilota per renderlo “esportabile” in altre realtà, con il coinvolgimento degli attori istituzionali più opportuni.

Il farmacista

“Uno dei nostri principi” – spiega Sergio Daniotti del Banco Farmaceutico – “è che bisogna fare il bene bene. Per questo abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa. Il progetto infatti oltre ai medici già presenti negli ambulatori, prevede anche l’introduzione del farmacista che si troverà a gestire una vera e propria farmacia di strada. Potrà quindi assistere il paziente che avrà bisogno di quel farmaco e garantirà qualità al servizio”.

“Un progetto che nasce dalla volontà di aiutare chi è in difficoltà” – sottolinea Andrea Mandelli, presidente Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). “La Federazione degli Ordini supporta tuttavia il progetto con un impegno in più. Non solo infatti occuparsi, come da tradizione, della raccolta dei farmaci, ma coinvolgere tutti i colleghi affiché sia possibile che nel momento distributivo la persona bisognosa abbia il medesimo trattamento di chi si rivolge giornalmente in farmacia. Un farmacista volontario sempre presente vorrà quindi dire far fare un salto di qualità a iniziative come queste, estremamente lodevoli”.

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