La notizia dell’avvio del commissariamento dell’Ordine dei Biologi della Lombardia e delle relative operazioni è arrivata. Con grande ritardo rispetto all’auspicato: la prima richiesta da parte del presidente (uscente), Rudy Alexander Rossetto, a questa manovra data, infatti, al 23 Luglio 2025.
Oltre sei mesi “di stallo” che hanno generato un sensibile danno: in termini di arresto delle attività e progetti in itinere, innanzitutto, compresa la collaborazione con Federfarma e la Farmacia dei Servizi, sancita dalla firma di un contratto di intenti lo scorso anno, fra la presidente di Federfarma Lombardia, dottoressa Annarosa Racca, e lo stesso Rossetto.
L’ex presidente dell’Ordine dei Biologi della Lombardia è pronto a ricandidarsi: qualora però non ricevesse un nuovo mandato, il rischio è di dovere rimettere a terra le iniziative dalle fondamenta, o che molte di queste non vengano favorevolmente accolte dal nuovo consiglio. I giochi sono attesi fra 90 giorni. L’Ordine dei Biologi della Lombardia è pronto a una nuova era.
Le ragioni del commissariamento
Non sussistevano più le condizioni per lavorare in trasparenza, fiducia, piena collaborazione. «Ho fatto richiesta di commissariamento al Ministero, assieme a cinque altri consiglieri dell’Ordine la scorsa estate – spiega Rossetto – a causa di un “non luogo a procedere”: per più volte consecutive, 7 Consiglieri dell’Ordine, la maggioranza rispetto ai 6 presenti, non si sono presentati. Non è stato quindi possibile raggiungere il numero legale di partecipanti per poter svolgere le regolari attività ordinistiche, tra cui anche l’approvazione dei bilanci».

Il presidente dell’ordine dei biologi lombardi spiega quindi di aver «ritenuto doveroso segnalare al Ministero il venir meno delle condizioni minime per una gestione equilibrata, partecipata e rispettosa del mandato degli iscritti, quale segno di responsabilità anche verso la stessa categoria. La mia richiesta di commissariamento non è una mossa politica, bensì di tutela per tutti i biologi e nasce dalla necessità e dalla ferma volontà di voler ripristinare e riportare all’interno dell’Ordine correttezza amministrativa, rappresentatività e piena funzionalità del consiglio».
Novanta giorni di latenza
Fino alle nuove elezioni, fra tre mesi, l’Ordine dei Biologi della Lombardia sarà in una sorta di limbo. Al momento, come da prassi, la gestione è affidata ai Commissari Straordinari, di cui due nominati dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi e uno dal Ministero, incaricati di adempiere alle diverse attività fino alla convocazione delle nuove elezioni.
«Ci tengo a sottolineare – prosegue Rossetto – che ripresenterò la mia candidatura come Presidente, nella certezza di aver svolto il mio lavoro nel corso del passato mandato, con trasparenza e onestà intellettuale. L’auspicio è quello di poter proseguire, in caso di una eventuale rielezione, quanto ho iniziato nei tre anni precedenti e dare un forte messaggio di continuità al mio operato. Ciò di cui mi rammarico è che, dallo scorso luglio ad oggi, si è perso tempo prezioso con danno per gli iscritti e per le attività di vari progetti che erano ormai partiti, tra cui l’iniziativa di collaborazione fra il nostro Ordine e la Farmacia dei Servizi. Qualora venissi rieletto sarà mio impegno cercare di recuperare il tempo perso e riprendere in mano le redini, continuando a mantenere attivo e vitale il rapporto con le Istituzioni, gli altri ordini, le figure sanitarie e altre categorie».
A livello amministrativo, Rossetto ha le idee chiare: «Proseguirò nell’intento di far approvare e abbassare la quota di iscrizione all’Ordine per tutti gli iscritti, obiettivo messo nero su bianco nella proposta di bilancio, senza limitazione in termine di servizi, attività, formazione offerti, ma non ancora andato in porto. Non ultimo, continuerò a consolidare il rapporto di collaborazione con Istituzioni, le autorità e quanto era già in essere: dalle Scuole con il Progetto Scuole, alle Farmacie dei Servizi, all’ingresso dei biologi nelle Case di Comunità, ai Biologi di Famiglia e ogni altra proposta che era in itinere, portate al Tavolo di Regione Lombardia o a altri enti».
Il contratto con Federfarma
L’alleanza professionale con le Farmacie ha subito una battuta d’arresto a seguito di questo impasse dell’Ordine, e proprio nel momento in cui si stava progettando la messa a terra della collaborazione. «Purtroppo non c’è stata l’opportunità di deliberare su questa iniziativa – conclude il presidente uscente – con un danno importante, in primis ai cittadini, sia per le farmacie a cui i biologi possono offrire un grande contributo sia per gli iscritti OBL, poiché da questa attività collaborativa avrebbero potuto aprirsi nuove possibilità lavorative con i laboratori, i biologi professionisti, con le farmacie, il tutto a supporto del sistema sanitario regionale ed a favore dei cittadini. A farne le spese, sono stati proprio la cittadinanza tutta, la Sanità Lombarda e l’intero territorio. Il progetto di intesa, se riceverò un nuovo mandato presidenziale, è solo rimandato, in caso contrario la decisione spetterà ad altri, ai nuovi consiglieri, con libertà di dare continuità e non perdere progetti interessanti, già imbastiti, o viceversa rinunciare ad alcuni di essi. Al momento non posso operare come Presidente del Consiglio e devo rimettere al futuro qualunque azione e iniziativa. In cuor mio l’auspicio è di ricevere un nuovo consenso da parte degli iscritti alla mia rielezione e di poter disporre di un consiglio più forte, di consiglieri propensi al fare».

Nel triennio 2022-2025, sotto il mandato di Rudy Alexander Rossetto, l’Ordine ha realizzato più del 100% delle promesse elettorali e le nuove elezioni potrebbero aprire in continuità una nuova era proattiva. O viceversa indurre un cambio di rotta. Non resta che attendere lo spoglio dei voti.


