Barra: il rapporto privilegiato tra farmacista e paziente rimarrà anche in futuro

Ornella Barra – Chief Operating Officer di Walgreens Boots Alliance e Chairman dell’International Federation of Pharmaceutical Wholesalers (IFPW) – nella Lectio Magistralis di apertura della 56° edizione del Simposio AFI (Associazione Farmaceutici Industria) di Rimini, ha delineato i prossimi, impegnativi scenari che attendono l’intera filiera della sanità nella messa a punto di strategie in grado di coniugare innovazione e contenimento dei costi.

Ornella Barra – Chief Operating Officer di Walgreens Boots Alliance e Chairman dell’International Federation of Pharmaceutical Wholesalers (IFPW) – nella Lectio Magistralis di apertura dell’annuale Simposio AFI
Ornella Barra – Chief Operating Officer di Walgreens Boots Alliance e Chairman dell’International Federation of Pharmaceutical Wholesalers (IFPW) – nella Lectio Magistralis di apertura dell’annuale Simposio AFI

Il futuro della farmacia

In particolare, in riferimento alla farmacia del futuro, la manager sostiene che il rapporto privilegiato tra paziente e farmacista non verrà perso, anzi potrebbe trovare nuovi spazi. «È in farmacia dove si può migliorare l’adesione alla terapia, fattore che avrebbe un impatto sul costo dell’health-care maggiore di qualsiasi altra azione», ha sottolineato la manager.

Tra i nuovi servizi ipotizzabili per le farmacie, Barra ha citato ad esempio quelli già in essere nella catena multinazionale da lei diretta, quali la somministrazione di vaccini antinfluenzali, i servizi di diagnosi e screening, i servizi ambulatoriali e di medicina del lavoro e l’assistenza domiciliare. «In molte aziende e università è presente un centro Walgreens, dove gli utenti possono effettuare tutte le attività di cura e prevenzione. La farmacia può diventare sempre più un punto di riferimento, a prescindere che sia indipendente o a catena».

Le tecnologie a supporto del farmacista

Il passaggio a questo nuovo modello di farmacia non può che passare attraverso l’innovazione tecnologica, sia per l’approvvigionamento tramite automazione robotica, sia per la miniaturizzazione di molti test di laboratorio anche complessi o la gestione delle interazioni tra i diversi attori (medico-paziente-farmacista) attraverso le applicazioni mobili su smartphone – «che sta diventando per il paziente la sede di un team medico personale» – e il cloud-computing, che permette di raccogliere, conservare ed elaborare una grande quantità di dati, utilizzabili poi da tutti gli attori della filiera della cura.