L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando ogni settore del mondo contemporaneo, ridefinendo profondamente anche l’universo della sanità e della cura. In questo scenario di trasformazione, anche il Ministero della Salute ha deciso di puntare con decisione su questo strumento per supportare la campagna di prevenzione stagionale, promuovere l’adesione vaccinale e costruire un canale di comunicazione diretto, sicuro e d’avanguardia con i cittadini.

Il convegno istituzionale “Vaccinazione Antinfluenzale – Dall’informazione al dialogo. I nuovi strumenti di comunicazione per la salute” ha sancito un cambio di rotta nelle politiche di prevenzione pubblica. L’iniziativa – promossa dalla Direzione Generale della Comunicazione del Ministero della Salute guidata da Giovanni Migliore – si inserisce nel percorso strategico dell’Alleanza per la comunicazione sanitaria.

Superare la comunicazione unilaterale, favorire il dialogo

L’obiettivo è superare i vecchi modelli di trasmissione unidirezionale per dare vita a una comunicazione pubblica capace di ascoltare, creare trasparenza e favorire la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini. Nella visione istituzionale, le persone raramente cercano soltanto un’informazione: vogliono capire cosa fare, a chi rivolgersi e quali indicazioni siano affidabili.

Per questo motivo, la strategia mira a passare dall’informazione al dialogo e dal dialogo all’orientamento. Durante i lavori è stata illustrata l’architettura della campagna 2026-2027 ed è stato mostrato in anteprima lo spot ufficiale che accompagnerà la promozione vaccinale nei prossimi mesi.

La svolta tecnologica: VITA come infrastruttura di comunicazione

La risposta istituzionale all’infodemia e ai rischi di disinformazione che spesso scoraggiano il cittadino – l’adesione vaccinale è ancora lontana dal target ottimale – si affida all’innovazione digitale. Come evidenziato da Giovanni Migliore, l’iniziativa si muove in un ambito del tutto nuovo: «Stiamo esplorando un mare», ha sintetizzato.

VITA non è semplicemente un chatbot del Servizio Sanitario Nazionale, ma un’infrastruttura di comunicazione e orientamento sanitario fondata su fonti certificate ed evidenze scientifiche. L’intelligenza artificiale viene utilizzata come uno strumento per moltiplicare la voce delle istituzioni, fermo restando che la responsabilità resta umana.

Nel sistema, la qualità risiede nella knowledge base: un lavoro che ha richiesto una fase di analisi per valutare circolari, linee guida e casistiche specifiche (quali neutropenia, gravidanza e diabete), seguita da un periodo di validazione. L’architettura prevede inoltre che il sistema rimandi al medico curante (“ne parli con il suo medico”) al momento giusto, configurando tale indicazione come una precisa funzione del sistema e non come un limite.

Una rete multidisciplinare a tutela dei cittadini

A garanzia del rigore dei messaggi sul territorio, il Ministero della Salute ha consolidato un percorso di collaborazione coordinato dalla Direzione generale della comunicazione, che coinvolge direttamente una folta rappresentanza della comunità scientifica e professionale. Il coordinamento scientifico è affidato alla professoressa Caterina Rizzo, Ordinaria di Igiene dell’Università di Pisa, e al professor Silvio Tafuri, Ordinario di Igiene dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

La rete coinvolge esponenti dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), della Federazione Italiana delle Società Medico-Scientifiche (FISM) e di numerose organizzazioni professionali, unendo le competenze della farmacia ospedaliera, della pediatria, della prevenzione, della ginecologia, della geriatria, della nefrologia, dell’oncologia, della pneumologia, della diabetologia e dell’analisi demografica. Questa alleanza assicura che lo strumento digitale offra un supporto accessibile e autorevole, rispondendo ai bisogni informativi della popolazione e tutelando in modo prioritario le fasce più vulnerabili.

Il passaggio dall’informazione al dialogo costituisce, in ultima analisi, un obiettivo strategico della comunicazione pubblica: non limitarsi a trasmettere messaggi, ma favorire comprensione, consapevolezza e partecipazione attiva dei cittadini alle scelte che riguardano la propria salute.

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