Il cambiamento climatico rappresenta una minaccia crescente per la salute globale, con ripercussioni sui modelli di diffusione delle malattie e sull’accesso ai farmaci. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, tra il 2030 e il 2050 il climate change potrebbe causare ulteriori 250 mila decessi all’anno a causa di malnutrizione, malattie infettive e patologie legate al calore. Di conseguenza, gli sforzi globali sono sempre più orientati alla costruzione di sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici e sostenibili dal punto di vista ambientale.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare e incoraggiare azioni a tutela dell’ambiente, offre ogni anno un’importante opportunità per riflettere sul legame tra protezione ambientale, salute pubblica e sviluppo sostenibile.

Promuovere pratiche sostenibili

Il webinar, organizzato dall’International Pharmaceutical Federation (FIP) per l’occasione e fruibile online, dal titolo “Il ruolo della farmacia nel cambiamento climatico: promuovere pratiche sostenibili e l’accesso ai farmaci”, ha evidenziato le potenzialità dei farmacisti nel contribuire a sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici, sostenibili ed equi.

I determinanti ambientali, come l’inquinamento atmosferico, l’accesso ad acqua sicura e la resilienza climatica, influenzano il benessere umano, l’equità sociale e lo sviluppo economico sostenibile. Il tema scelto per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026 è stato “Ispirati dalla natura, per il clima, per il nostro futuro”. L’azione climatica non riguarda dunque la sola riduzione delle emissioni, bensì anche il ripensamento dei sistemi e il recupero del rapporto con l’ambiente.

L’azione climatica non riguarda dunque la sola riduzione delle emissioni, bensì anche il ripensamento dei sistemi e il recupero del rapporto con l’ambiente.
L’azione climatica non riguarda dunque la sola riduzione delle emissioni, bensì anche il ripensamento dei sistemi e il recupero del rapporto con l’ambiente.

«Per la farmacia, questo è altamente rilevante: cambiamento climatico, inquinamento e degrado ambientale incidono sulla salute, sull’uso dei medicinali, sull’accesso alle cure e sulla resilienza dei sistemi sanitari. Per questo motivo, la FIP invita individui, comunità, organizzazioni e settori ad agire in modo responsabile», ha sottolineato Neoko Arakawa, Associate Professor presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Nottingham, nel Regno Unito, e FIP Education Interim Secretary.

La trasformazione sostenibile della farmacia

La sostenibilità è integrata nell’Obiettivo di sviluppo FIP 21, “Sustainability in Pharmacy”. «Gli sviluppi di successo devono essere sostenibili. In farmacia, la sostenibilità riguarda la pratica professionale, la scienza, la formazione e lo sviluppo della forza lavoro – ha proseguito Neoko Arakawa -. La sostenibilità in farmacia va oltre le sole questioni ambientali e comprende tre aree prioritarie: sostenibilità ambientale, economica e sociale. La FIP ha istituito il programma SustainabilityRx per sostenere la trasformazione e lo sviluppo della farmacia a livello globale, regionale e locale».

La Tabella 1 riassume gli obiettivi dello sviluppo sostenibile FIP 21 relativi a forza lavoro e istruzione, pratica professionale e scienza.

Obiettivo Elemento Descrizione
Obiettivo di sviluppo FIP 21 [w] Elemento relativo a forza lavoro e istruzione Strategie e sistemi in atto che utilizzano la forza lavoro per migliorare la sostenibilità dei servizi e delle farmacie.
Obiettivo di sviluppo FIP 21 [p] Elemento di pratica professionale Politiche, regolamenti e strategie per garantire la sostenibilità ambientale e minimizzare l’impatto dei farmaci e della pratica farmaceutica, ma anche meccanismi adeguati a garantire la sostenibilità della pratica farmaceutica stessa, attraverso modelli di remunerazione appropriati per i servizi farmaceutici.
Obiettivo di sviluppo FIP 21 [s] Elemento scientifico Strategie e politiche scientifiche in atto volte a garantire una fornitura costante di medicinali durante tutto il loro ciclo di vita, limitando al contempo le conseguenze negative per l’ambiente.

Farmacisti: una posizione privilegiata

La sostenibilità ambientale è un elemento chiave per la farmacia. I medicinali e i servizi farmaceutici possono infatti avere un impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita del farmaco, dalla produzione e distribuzione fino all’uso e allo smaltimento.

I farmacisti occupano una posizione privilegiata per contribuire alla sostenibilità ambientale: sono esperti del farmaco e professionisti sanitari altamente accessibili. Il loro ruolo include non solo la riduzione dell’impronta ambientale nelle attività di farmacia, ma anche il supporto a pazienti e sistemi sanitari nell’uso sicuro, appropriato e sostenibile dei medicinali. Questo approccio comprende la diminuzione degli sprechi e dei consumi energetici, il sostegno a un impiego e a uno smaltimento responsabili dei farmaci, la promozione di pratiche di prescrizione e dispensazione consapevoli dal punto di vista ecologico, quando appropriate, e l’incoraggiamento all’adozione di comportamenti sostenibili tra pazienti e team sanitari.

Attraverso una pratica farmaceutica sostenibile dal punto di vista ambientale, farmacisti, organizzazioni farmaceutiche e pazienti possono concorrere a ridurre l’inquinamento, proteggere la biodiversità e salvaguardare la salute delle generazioni presenti e future.

In quest’ottica, la FIP mette a disposizione online numerose risorse per guidare farmacisti, organizzazioni farmaceutiche e docenti di farmacia nel percorso verso una pratica sempre più sostenibile.

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