Consentito il commercio online di Otc e Sop dall’1 luglio 2015 anche in Italia

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Dal prossimo 1 luglio, Sop e Otc potranno essere venduti in rete, come già avviene nella maggior parte dei Paesi europei dove le farmacie online sono una realtà consolidata. Sarà permesso, infatti, anche nel nostro Paese il commercio online dei farmaci senza obbligo di prescrizione.

commercio online farmaci Otc e Sop

Un’opportunità in più per i cittadini, dunque, ma anche per le farmacie (poche) che da tempo hanno investito con successo in questa modalità di vendita. Con l’entrata in vigore del decreto legislativo 17/2014 (con cui l’Italia ha recepito la direttiva comunitaria 2011/62/EU, codice relativo ai medicinali per uso umano, al fine di impedire l’ingresso di medicinali falsificati nella catena di fornitura legale), anche nel nostro Paese si potranno vendere e acquistare i farmaci senza obbligo di prescrizione tramite il commercio online.

Dal primo luglio, infatti, il commercio di Sop e Otc sarà consentito alle farmacie e alle parafarmacie autorizzate attraverso siti Web certificati sui quali dovrà comparire anche il logo europeo personalizzato con la bandiera nazionale. Questo garantirà la sicurezza dei siti Web delle farmacie che, peraltro già da tempo, per tutti gli altri prodotti, dai cosmetici agli integratori alimentari e non solo, praticano il cosiddetto commercio elettronico.

Quanto è diffuso il commercio online nelle farmacie italiane?

A dire in vero, ancora poco, come mostrano i dati dell’Osservatorio salute e benessere di Tecniche Nuove che offre uno spaccato piuttosto rappresentativo di questa realtà, seppur in continua e rapida evoluzione.

Alla fine del 2014, su un campione di farmacie situate in poco più di una ventina di province d’Italia, (di cui il 13,22% localizzate nel capoluogo, il 34,97% nelle altre aree urbane e il 51,81% nelle aree rurali), le farmacie dotate di un sito internet, condizione necessaria, ma non sufficiente per vendere online, erano poco più del 33%, quelle presenti sui social network meno del 22%.

Tra le farmacie analizzate dall’Osservatorio salute e benessere di Tecniche Nuove, indagine condotta attraverso un questionario telefonico che ha consentito di effettuare considerazioni e osservazioni a livello di inferenza statistica, il primato all’area più evoluta, sotto il profilo del commercio elettronico, spetta alla provincia di Frosinone, dove circa una farmacia sui tre (35%) pratica l’e-commerce. In Sardegna, invece, nell’area Oristano, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias non se ne registra neppure una. Mediamente solo il 14,87% delle farmacie italiane è attrezzato per il commercio elettronico, mentre il dato è un po’ più alto se si considerano le farmacie presenti sui social network (21,4%) o con un sito web (33,21%).

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