Consumer Health: tra sfide, innovazione e sostenibilità

Importante divisione di Bayer, è a fianco del farmacista con una proposta di Otc diversificata e innovativa, supportandolo nell’attività quotidiana attraverso approfondimenti e formazione continua su temi scientifici e commerciali di stretto interesse. La sostenibilità in farmacia è un ulteriore impegno che vede in prima linea questa divisione

Presente in 83 Paesi nel mondo, con 100.000 dipendenti, tre aree di business, Consumer Health (CH), Pharmaceuticals, Crop Science, Bayer è un’azienda globale, con competenze chiave nelle Life Science, che ha una mission molto ambiziosa: “Health for all, hunger for none” (Salute per tutti, fame per nessuno).

La divisione Consumer Health assolve questa mission supportando le persone nel migliorare la propria salute e nel prendersi cura del proprio benessere quotidiano attraverso un portfolio prodotti non soggetti a prescrizione medica diversificato e innovativo.

Un impegno che percorre 150 anni di storia e che vede tra i prodotti universalmente riconosciuti l’Aspirina, che quest’anno compie 125 anni. Heiko Petersen a capo di Consumer Health di Bayer Italia, Grecia e Israele, racconta, tra sfide, sostenibilità e innovazione, il rapporto di questa divisione con il mondo delle farmacie.

Da 150 anni vi prendete cura della salute della persona. Quali sono le attuali sfide del settore Consumer Health?

Siamo convinti che potersi prendere cura di sé stessi e della propria salute promuova il benessere e, al contempo, la sostenibilità dei sistemi sanitari di tutto il mondo. Questo è il nostro obiettivo in un settore come il CH che in Italia si confronta oggi con diverse sfide. Parliamo di un mercato altamente competitivo, con una proposta commerciale molto ampia e diversificata. L’innovazione costante è, quindi, strategica per rimanere competitivi e soddisfare le esigenze in evoluzione dei consumatori.

Un’evoluzione catalizzata dall’invecchiamento della popolazione, dal crescente interesse del consumatore per il proprio benessere e la propria salute. In tale contesto si innesta anche la necessità per le aziende di trovare quel giusto equilibrio tra redditività e accessibilità dei medicinali, di confrontarsi e adeguarsi alla costante evoluzione del quadro normativo. Una necessità che va di pari passo con l’impegno costante di fare cultura attorno ai farmaci di automedicazione per garantire un loro uso corretto e sicuro per un consumatore sempre più consapevole.

Parlava poc’anzi d’innovazione… in che modo la divisione sta investendo in questo ambito?

L’epicentro di ogni nostra analisi di mercato è la necessità di consumo del consumatore finale, ma anche di chi prescrive o consiglia il prodotto, quindi, il medico e il farmacista. Oggi, per esempio, come sottolineano le nostre ricerche, la società vive una condizione di stress, la quale disturba l’equilibrio dell’organismo a causa dei ritmi frenetici della quotidianità. Porre rimedio allo stress e ai suoi sintomi è un’esigenza sempre più sentita dalla popolazione alla quale CH di Bayer risponde con due nuovi prodotti: IberogastAdvance e Supradyn Ricarica No stress.

Il primo è un farmaco a base di sostanze vegetali contro i disturbi gastrici ricorrenti di cui soffre l’11% della popolazione italiana, condizione che vede tra le cause proprio lo stress. IberogastAdvance lavora contemporaneamente su molteplici sintomi per ritrovare, giorno dopo giorno, l’equilibrio gastrointestinale. Supradyn Ricarica No stress, integratore che amplia il portfolio di Supradyn, è un prodotto formulato per combattere in maniera specifica la stanchezza da stress e per ridurre l’affaticamento fisico e mentale.

Non solo prodotti, comunque…

Bayer CH fornisce anche risorse e conoscenze su come migliorare la salute quotidiana: informazioni utili e strumenti di apprendimento per supportare l’autodiagnosi e l’auto trattamento appropriati. Ne è un esempio VaginaVerso, un portale che raccoglie contenuti informativi e curiosità e offre una connessione diretta con esperti del settore attraverso servizi dedicati e specializzati per vivere al meglio la salute femminile senza tabù.

Accennava al ruolo del farmacista counselor. Come sta cambiando la professione e come Bayer sta supportando questa evoluzione?

Il farmacista è sempre più una figura di riferimento nell’ascoltare, aiutare, orientare il paziente. In questo suo ruolo deve essere supportato attraverso strumenti che gli consentano di offrire ai pazienti informazioni puntuali e adeguate sui temi della salute, del benessere e della cura di sé. Bayer supporta attivamente il farmacista attraverso “CLUB Bayer”, una piattaforma globale, creata dalla divisione CH, espressamente dedicata a questa figura sanitaria per fornire approfondimenti e formazione continua sui temi scientifici e commerciali, ma anche supporto nella gestione efficace ed efficiente della sua attività.

CLUB Bayer è ricco di contenuti: webinar, training in ambito sia scientifico sia commerciale, materiali digitali, dati di mercato utili per svolgere al meglio la professione in farmacia. Accedendo al portale, i 12.000 farmacisti oggi registrati possono fruire di contenuti aggiornati legati alla stagionalità, ricevere informazioni sulle ultime novità per quanto riguarda i nostri prodotti.

In occasione del lancio di IberogastAdvance, per esempio, abbiamo introdotto per la prima volta all’interno del portale un’esperienza metaverso. Una proposta molto innovativa per il farmacista, il quale può immergersi in una stanza virtuale interattiva con immagini e animazioni 3D per conoscere di più sui disturbi gastrici ricorrenti e sulle caratteristiche del farmaco in maniera molto coinvolgente. Nel primo mese, quasi il 90% dei farmacisti, che ha sperimentato questa modalità, ha giudicato l’esperienza in modo positivo.

Parlando, infine, di sostenibilità, all’interno del portale il farmacista trova una sezione dedicata a questo tema, tra l’altro una delle sezioni più visitate, che propone materiali formativi per educarsi ed educare alla sostenibilità ambientale e sociale, e materiali che raccontano l’impegno di Bayer in questo ambito.

Possiamo approfondire questo vostro impegno?

La nostra strategia si allinea agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) delle Nazioni Unite, il cui raggiungimento è previsto per il 2030. Lo facciamo come CH attraverso iniziative e progettualità concrete di sostenibilità ambientale e sociale come #GoGreen, progetto lanciato nel 2020, che prevede la fornitura del materiale alla farmacia, come gli espositori, 100% sostenibile quindi riciclabile e riciclato. Partecipiamo, in tema di impegno sociale, ad alcune iniziative di Banco Farmaceutico donando farmaci per le persone in condizione di povertà sanitaria.

Bayer ha inoltre partecipato all’ideazione della Campagna di educazione indirizzata ai cittadini per un corretto smaltimento dei farmaci scaduti, patrocinata da Assosalute. Il cuore pulsante di questo nostro impegno nella sostenibilità è un team dedicato interno all’azienda che ha l’obiettivo di coinvolgere ed educare tutti i dipendenti del business CH inclusa la forza vendita, che a sua volta riverbera questi messaggi alle farmacie. Costruire e sviluppare una cultura aziendale sostenibile è fondamentale per creare valore verso l’esterno e sostenere i progetti che portiamo avanti in questo ambito. Questo nostro impegno è stato riconosciuto dai farmacisti che, secondo un’indagine condotta da Tradelab, giudicano Bayer l’azienda più sostenibile.

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