La farmacia dei servizi all’interno della riforma della sanità in chiave territoriale prevista dal DM 77 rappresenta sempre di più il primo presidio territoriale di prossimità del sistema sanitario nazionale all’interno del quale il cittadino può trovare un numero crescente di risposte alle proprie esigenze di salute.

Finalmente anche l’Abruzzo, con l’approvazione della delibera da parte della Giunta Regionale, può dare avvio alla sperimentazione per la quale sono stati messi a disposizione fondi ad hoc per complessivi 1.239.000 euro. 

I servizi disponibili per i cittadini abruzzesi

Grazie a questo stanziamento saranno accessibili ai cittadini abruzzesi, direttamente in farmacia: i servizi cognitivi di monitoraggio dell’aderenza alla terapia e ricognizione farmacologica per i pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva – Bpco, i servizi di telemedicina, il supporto allo screening del tumore del colon-retto e le vaccinazioni anti Covid-19.

Un risultato importante che semplifica l’accesso dei cittadini della regione ai servizi…

«È una grande soddisfazione poter mettere a disposizione dei cittadini anche la rete delle farmacie per questo tipo di servizi. Vuol dire ampliare enormemente la capacità di accesso a determinate prestazioni e arrivare ad abbattere le liste d’attesa – ha sottolineato il Presidente di Federfarma Pescara, Fabrizio Zenobii, che ha quindi proseguito – Grazie alla delibera si dà slancio alla partenza delle attività della farmacia dei servizi con l’obiettivo della sperimentazione che è quello di fare in modo che ci possa rendere conto delle potenzialità e delle capacità che hanno le farmacie di mettere a terra questo tipo di servizi».

… ottimizza le risorse, colmando le lacune delle aree interne

«La rete delle farmacie ha assunto un ruolo di centro territoriale del sistema sanitario e rappresenta un primo presidio a servizio dei cittadini. Avviare questa sperimentazione non solo consentirà di ottimizzare le risorse disponibili, ma anche di colmare delle lacune soprattutto nelle aree interne, dove la risposta assistenziale in termini di prestazioni erogate è da sempre più complessa» ha enfatizzato l’Assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì.

 

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