Costipazione da oppiacei, un progetto di divulgazione

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Il disturbo è piuttosto frequente nei pazienti in terapia antalgica con oppiacei. Due opuscoli informativi forniscono a medico e paziente consigli utili per la diagnosi e il trattamento

Dal 47 al 94% dei pazienti che ricevono oppiacei per il dolore oncologico e dal 41 al 57% dei pazienti con dolore non oncologico soffrono di costipazione indotta da oppiacei (Opioid Induced Costipation, OIC), uno degli effetti avversi prevalenti nei pazienti che li assumono come terapia per il trattamento del dolore moderato e severo.

Si tratta di un disturbo da non sottovalutare, poiché è spesso causa di interruzione, sospensione temporanea, o sotto-dosaggio della terapia con oppioidi e, di conseguenza, di un trattamento insufficiente del dolore. Conoscere e gestire in modo tempestivo gli effetti indesiderati della terapia con oppiacei è dunque fondamentale.

Per favorire la divulgazione della problematica e agevolare la comunicazione tra medico e paziente sul tema, Molteni ha supportato la realizzazione di due manuali a uso del clinico.

I due opuscoli “Stipsi e costipazione indotta da oppiacei. Patient and clinical practice. Anno III – N. 2, marzo 2020”, a cura di Raffaele Giusti (oncologo dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma) e “Stipsi da oppioidi. Cos’è e come si può trattare? Suppl. 1 Patient and clinical practice-n° 2, 2020” a cura di Arrigo Cicero (nutrizionista del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna) forniscono informazioni utili per diagnosticare e curare la patologia, con lo scopo di evitare che l’OIC rimanga un disturbo sommerso e sconosciuto.

Diagnosticare e trattare il disturbo

I manuali, oltre a contenere informazioni di carattere divulgativo relative a classificazione, patogenesi e opzioni terapeutiche, illustrano anche gli stili di vita più appropriati per affrontare al meglio la problematica nella quotidianità. Tra i suggerimenti contenuti negli opuscoli, anche quelli in ambito terapeutico, a partire dagli step di trattamento del disturbo, raccomandati anche dalle linee guida.

Non mancano poi i consigli per prevenire la costipazione, tra cui evitare la disidratazione, bevendo almeno 2 litri di liquidi al giorno e aumentando l’assunzione di cibi liquidi, assumere frutta e verdura e cereali integrali, che sono naturalmente ricchi di fibre. Infine, le indicazioni sulle terapie più appropriate per i diversi pazienti.

Il professor Giusti ha spiegato che «Opuscoli di questo tipo rappresentano uno strumento sicuro sia per il medico che si trovi a gestire pazienti che fanno uso di farmaci oppioidi, sia per il paziente stesso, grazie a piccoli suggerimenti che possono evitare condizioni cliniche di maggiore preoccupazione, specialmente in questo periodo in cui l’accesso alle strutture ospedaliere è particolarmente delicato a causa dell’emergenza SARS-COV-2».

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