Dotare tutte le farmacie territoriali di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE), in maniera graduale e progressiva, partendo da quelle di aree rurali e isolate. Formazione obbligatoria. Agevolazioni economiche per favorire anche i presidi di piccole dimensioni.

Istituzione di una piattaforma nazionale integrata con i sistemi 112 e 118 e una app per il cittadino per geolocalizzare il defibrillatore più vicino. Sono i contenuti del Decreto Legge (Ddl), presentato da Orfeo Mazzella, senatore del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama, in attesa dell’iter di approvazione parlamentare.

Obiettivo: rafforzare il ruolo delle farmacie nella rete territoriale dell’emergenza sanitaria, come presidi di prossimità in grado di intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco improvviso.

Il Ddl

Rendere le farmacie un presidio capace di erogare “capillarmente”, su tutto il territorio nazionale, servizi e manovre di primo soccorso, con interventi e prestazioni spesso salvavita, grazie alla sinergia di strumenti e specifiche dotazioni, tecnologia e preparazione tecnica e pratica. Il provvedimento “prende vita” da un recente episodio di un giovane colto da infarto per strada e salvato grazie all’utilizzo di un DAE e alle manovre manuali praticate sul posto. Un decreto che, se approvato, darà ulteriore risalto e valore alla farmacia nella continuità ospedale-territorio e nel tessuto di assistenza sanitaria, efficace, tempestiva, essenziale. Oltre al DEA collocato in farmacia, il Ddl richiede e prevede:

  • Formazione: obbligatoria dei titolari di farmacie e dei dipendenti presenti nel presidio, finalizzata acquisizione delle manovre di rianimazione cardiopolmonare (Rcp) e di primo soccorso e del corretto utilizzo dei DEA per garantirne un impego efficace e tempestivo in contesti di emergenza.
  • Agevolazioni economiche: è previsto un sostegno, quali ad esempio crediti di imposta o la concessione in comodato gratuito del defibrillatore, per ridurre gli impatti sui costi a carico delle farmacie, a vantaggio soprattutto dei piccoli presidi.
  • Una piattaforma tecnologica: sarà, infine, istituita una piattaforma informatica nazionale integrata con i sistemi 112 e 118 e un’applicazione mobile gratuita che consentirà ai cittadini di geolocalizzare in tempo reale il defibrillatore più vicino e accessibile, quindi facilitarne il reperimento nei minuti immediatamente successivi a un arresto cardiaco e prima dell’arrivo dei soccorsi sanitari. Una rete digitale integrata, così strutturata, potrebbe contribuire a ridurre i tempi di intervento e ad aumentare le probabilità di sopravvivenza. In quest’ottica, le farmacie acquisirebbero un valore cruciale nella rete della cardioprotezione territoriale.

Un passo in avanti

La proposta amplia il percorso normativo già avviato in materia con il Decreto Ministeriale del 16 marzo 2023 che definiva criteri e modalità per l’installazione dei DEA, identificando i luoghi di maggiore utilità per la loro (geo)localizzazione. Ad esempio le Regioni ed enti territoriali in cui sarebbe prioritario promuoverne la diffusione, anche attraverso politiche premianti, luoghi di maggiore accesso e presenza di pubblico, come centri commerciali, alberghi, spazi destinati ad attività ricreative e sportive, enti pubblici, strutture sanitarie e sociosanitarie. Tra queste anche le farmacie.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here