Federfarma Veneto stanzia un fondo per le farmacie del bellunese

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Le circa 25  farmacie del bellunese danneggiate dall’ondata di maltempo abbattutasi sulla zona nei giorni scorsi possono contare sul sostegno di Federfarma Veneto

Gli eventi del maltempo hanno colpito duramente il bellunese in modo diverso: forte vento, esondazioni, strade interrotte. Circa 25 sono state le farmacie danneggiate, da mancanza di corrente, nella maggior parte dei casi, e allagamenti.  L’ammontare dei danni si aggira intorno ai 30 mila euro. Le farmacie colpite sono distribuite nelle zone dell’agordino, della zona del Cadore, di Feltre città, dell’Alpago e della val Zoldana.

Come ha commentato il presidente di

Come ha commentato il presidente di Federfarma Veneto Alberto Fontanesi: “I farmacisti hanno tenuto aperto in mezzo alle difficoltà garantendo un servizio fondamentale e irrinunciabile alle comunità”. “Grazie a protezione civile, forze dell’ordine e volontari che ci hanno aiutato nell’approvvigionamento dei farmaci”, ha detto Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno.

Per aiutare le farmacie del bellunese flagellate dal maltempo, Federfarma Veneto ha deciso di stanziare un fondo: “Ci sono farmacisti che hanno lavorato al buio, in zone isolate e in alcuni casi utilizzando un generatore per garantire la distribuzione dei farmaci e, soprattutto, supporto sanitario alle comunità colpite. L’istituzione del fondo è un atto doveroso e necessario, perché ci sono molti colleghi in difficoltà. Aiutiamo in questo modo  le comunità colpite: i cittadini hanno davvero bisogno di avere la certezza di trovare le serrande alzate delle farmacie”.

Le risorse stanziate da Federfarma sono solo una prima tranche; il presidente di Federfarma Belluno, Roberto Grubissa, sta lavorando per una ricognizione approfondita dei danni in vista dello stanziamento di un secondo pacchetto di risorse.

“Il nostro radicamento territoriale nel bellunese ci ha permesso di essere presenti anche nei comuni più piccoli e isolati, confermando ancora una volta il nostro ruolo di primo presidio sanitario indispensabile sul territorio”, ha detto ancora Grubissa. “Ci tengo a ringraziare le forze dell’ordine, la protezione civile e i volontari che dove c’erano difficoltà di approvvigionamento hanno aiutato a far arrivare i farmaci anche se le strade erano interrotte o allegate. A Livinallongo, per esempio, c’era un problema di approvvigionamento a causa dell’inaccessibilità della zona, ma grazie alla dedizione dei colleghi della farmacia e  al prezioso intervento dei carabinieri i farmaci sono riusciti ad arrivare, in particolare quelli salva vita. Questo solo è uno degli esempi che fa capire quali siano stati le difficoltà per garantire il servizio. Nei prossimi giorni continuerò a sentire uno ad uno i colleghi per capire nel modo più dettagliato possibile l’entità dei danni. Nel frattempo naturalmente le farmacie continueranno ad essere vicino alle comunità, come abbiamo fatto in questi giorni, anche nella festività di Ognissanti durante la quale la maggior parte dei farmacisti delle zone colpite del fortunale hanno tenuto l’esercizio aperto”.

 

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