Il recente furto di 80 fiale di Fentanyl da una struttura ospedaliera di Roma ha riacceso l’attenzione pubblica e istituzionale sul rischio di uso improprio e sulla diffusione attraverso canali illegali dei medicinali contenenti oppioidi.

Per fare fronte a questa minaccia, il Ministero della Salute ha diramato una circolare urgente che ribadisce la necessità di rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza. Il richiamo si inserisce nel solco di quanto già previsto dal Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici, uno strumento nato specificamente per prevenire la circolazione illecita di tali sostanze sul territorio nazionale.

Rigore nella gestione: gli obblighi normativi per i farmacisti

Federfarma ha immediatamente recepito l’allerta, diramando una propria circolare volta a invitare tutte le farmacie alla massima attenzione e al monitoraggio rigoroso di questi farmaci. Il provvedimento del Ministero richiama infatti i professionisti della salute al rispetto degli obblighi tassativi previsti per la gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope:

  • Controllo delle prescrizioni e applicazione di ogni misura utile a prevenire sottrazioni illecite.
  • Rigorosa custodia e verifica accurata della corretta gestione delle giacenze in magazzino.
  • Registrazione tempestiva e puntuale di tutte le movimentazioni dei farmaci all’interno dei registri dedicati.

Il ruolo del farmacista: sentinella di sicurezza e sensibilizzazione

In questo scenario di prevenzione, la figura del farmacista sul territorio si configura come una vera e propria sentinella di sicurezza. Il primo e più importante filtro si attiva direttamente al banco, dove il controllo meticoloso della regolarità delle ricette e delle prescrizioni consente di intercettare tempestivamente eventuali anomalie o tentativi di approvvigionamento sospetto.

Oltre all’attività di controllo formale, il farmacista svolge un ruolo insostituibile di sensibilizzatore nei confronti della popolazione. Attraverso il dialogo quotidiano e di prossimità con i cittadini, il professionista è in grado di informare l’utenza sui gravissimi pericoli legati all’uso improprio degli oppioidi e sulla necessità di custodire ed eliminare questi farmaci in modo sicuro, contrastando la disinformazione e prevenendo incidenti o abusi domestici.

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