Firenze, nuova vita per l’antico orto medico

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L’affascinante struttura del piccolo orto medico dell’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze, installata nel “Chiostro delle Medicherie”, si presenta come un percorso botanico-medicinale costituito da 26 piante in grandi vasi in terracotta. Il progetto ha preso spunto dai testi del XIII secolo, in cui si parlava di un orto medico dove i ‘semplici’ erano coltivati in una porzione di terreno adiacente alla “croce ospedaliera” per il successivo impiego nella spezieria dell’ospedale.

L'orto medico dell’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze, il più antico ospedale al mondo ancora in funzione
L’orto medico dell’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze, il più antico ospedale al mondo ancora in funzione

La scelta di ‘far rivivere’ una struttura considerata come il primo degli orti accademici e ospedalieri che sorgeranno poi in Europa, intende da un lato restituire a Firenze e ai suoi cittadini un luogo di grande valore storico, dall’altro rendere omaggio al mondo vegetale, scrigno di principi farmacologici ancora in parte inesplorati.

Le specie botaniche sono state selezionate secondo precisi criteri storici e culturali. Alcune piante, infatti, sono state scelte per sottolineare la relazione di Santa Maria Nuova con altri ospedali; fra queste la faba grassa (Sedum telephium), processata in passato dalla spezieria dell’abbazia di Vallombrosa e ancora oggi dall’ospedale fiorentino San Giovanni di Dio.

Altre sono state introdotte per il loro ampio utilizzo con finalità salutistiche, come la piantaggine (Plantago lanceolata), presidio tradizionale per infiammazioni e malattie dell’apparato respiratorio, oppure la rosa canina (Rosa canina), dalle spiccate proprietà antinfiammatorie e vitaminizzanti. Specie botaniche come l’arancio amaro (Citrus x aurantium), il semprevivo dei tetti (Sempervivum tectorum), o l’agnocasto (Vitex agnus-castus) rimandano ad antiche preparazioni monastiche.

L'orto medico dell'ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze
Il percorso botanico-medicinale dell’orto medico di Santa Maria Nuova è costituito da 26 piante, poste in grandi vasi in terracotta

Molte piante, come l’aneto, entravano nella composizione della Teriaca o di elettuari allestiti nella spezieria dell’ospedale. Per la loro valenza magica sono state inserite la salvia (Salvia officinalis), pianta sacra per i Romani, e la mandragora (Mandragora officinarum), l’erba dalla lunga radice che ricorda il corpo umano.

L’orto fa parte dell’itinerario museale di Santa Maria Nuova ed è aperto al pubblico tutti i giorni, mentre sono allo studio progetti di ortoterapia destinati ai pazienti dell’area geriatrica e della salute mentale.

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