Un consumatore padrone della propria salute, molto attento a tematiche di salute di soddisfacimento del benessere fisico, mentale e sociale. È il nuovo profilo del consumatore che entra in farmacia alla ricerca di un supporto nutrizionale, di integrazione alimentare, emerso dalla scenario dell’Osservatorio IQVIA i cui dati sono stati presentati a Cosmofarma 2026.

L’occasione è stata la relazione “Trend ed evoluzione del mercato degli integratori alimentari”, tenuta da Claudia Rocco, Senior Director, Offering&Opertaions at IQVIA Italia, nell’ambito della Nutraceuticals Conference 2026, moderata da Arrigo Cicero, Presidente SINut (Società Italiana di Nutraceutica) e Professore in Scienze Dietetiche all’Università di Bologna.

Lo scenario degli integratori in Europa

Ottime le performance che hanno registrato negli ultimi 5 anni a valori 5 miliardi di dollari e un tasso di crescita superiore sull’intero comparto OTC (Over The Counter, “da banco”) variabile tra 7-10% solo nell’ultimo anno, pari a 15 miliardi di dollari, dove il contributo della nutraceutica pesa per il 7,3%.

In Italia, la crescita dell’integrazione alimentare è più contenuta, assestandosi sul 3%, a confronto di altri paesi double digit, come la Germania in cui il comparto si è consolidato al 10% e in Grecia al 13%. Tuttavia, il nostro Paese a si distingue per una penetrazione dell’integrazione alimentare su base OTC di quasi il 50%, qualificandosi come primo Paese in Europa per penetrazione. Alcune categorie di integrazione alimentare, in contesto europeo, crescono più di altre: tonici e vitaminici (+10%), rimedi digestivi (+6%), pain relief (+8%) fra in principali, in un contesto multichannel.

Il nostro Paese a si distingue per una penetrazione dell’integrazione alimentare su base OTC di quasi il 50%, qualificandosi come primo Paese in Europa per penetrazione.
Il nostro Paese a si distingue per una penetrazione dell’integrazione alimentare su base OTC di quasi il 50%, qualificandosi come primo Paese in Europa per penetrazione.

L’online rappresenta un potenziatore di accelerazione della crescita, con l’Italia che fa osservare una penetrazione sul canale di circa il 12-13%, rispetto a un incremento di penetrazione del 27% della Germania, più interessante, e una crescita del 12%. I principali trend segnano un cambio di passo del concetto di integrazione alimentare: da generale e generalizzata verso una contaminazione più personalizzata, condizionata dalle evoluzioni demografiche, socio-culturali e salutistiche che spingono a invecchiare in salute, con una vocazione al well aging e longevità, alla tutela del benessere intestinale in ottica di prevenzione, così come del benessere mentale e del controllo del peso.

Quest’ultimo con una attenzione, consapevolezza e awarness maggiore, in ambito ad esempio di sovrappeso e obesità. Tant’è che nella farmacia dei servizi le richieste di consulenze per la telenutrizione sono aumentate del 20% solo nel 2025 rispetto al 2024. Inoltre, emerge una attenzione maggiore all’energia che ha portato allo sviluppo di prodotti progettati per il recupero della forza, con riduzione di prodotti stimolanti, a vantaggio di soluzioni più sostenibili e pulite che impiegano ad esempio adattogeni e nutrienti specifici.

Ingredienti di tendenza attuali e del futuro

Funghi, ingredienti legati al collagene e alla bellezza interna per la skincare, vitamina B12, acidi grassi Omega 3, prebiotici e probiotici dall’ambito di applicazione molto vasto, botanici e prodotti a base di erbe per la gestione di stress, ansia, depressione e menopausa sono gli ingredienti in forte aumento. Nuove tendenze si osservano anche in ambito di composizione: spiccano la creatina, per il supporto muscolare e cognitivo, che esprime un nuovo modo di affrontare e interpretare la nutrizione sportiva e il supporto energetico nella donna in menopausa, in un contesto di integrazione sempre più personalizzata con ingredienti funzionali alle differenti fasi del ciclo vitale.

Sono entrati poi la radice di barbabietola impiegata per supportare la salute del corpo, il flusso sanguigno e il recupero energetico, l’astaxantina, un antiossidante e un nutriente energetico, indicato anche per la salute degli occhi, e la taurina per la produzione di energia rapida, aiutando a processare gli acidi biliari.

Trend legati a nuovi sapori

Si (r)innovano anche i gusti della tradizione: dai classici e attuali sapori arancia, fragola, limone, lampone, ci si sposta verso curcuma, cannella, zenzero, fino a wasabi e sabbia che saranno di tendenza per il prossimo futuro. L’innovazione impatterà anche su nuovi formati: dalle odierne soluzioni one-shot o compresse effervescenti ad esempio a formati on-the-go, come gomme da masticare e gelatine, polveri orosolubili, fino a tecnologie a rapido assorbimento per favorire la semplicità di assunzione in ogni contesto e momento della giornata.

Variano anche i gusti: dai classici e attuali sapori arancia, fragola, limone, lampone, ci si sposta verso curcuma, cannella, zenzero, fino a wasabi e sabbia.
Variano anche i gusti: dai classici e attuali sapori arancia, fragola, limone, lampone, ci si sposta verso curcuma, cannella, zenzero, fino a wasabi e sabbia.

Questi nuovi approcci aprono anche a diverse opportunità, in relazione ai fenomeni attuali, ad esempio di gestione dell’obesità, consentendo di accompagnare il paziente con l’integrazione in un percorso per compensare eventuali effetti collaterali e contribuire al ripristino di massa magra. Valore aggiunto di queste soluzioni e di un corretto piano nutrizionale che prevede anche l’integrazione alimentare è il potenziale aiuto nel migliorare l’aderenza alla terapia, quindi la più corretta assunzione del farmaco. Un ambito di counselling in cui la farmacia può offrire un attento supporto a 360°.

Lo spaccato italiano

Il mercato degli integratori a valori di tendenza si è assestato a 5,4 miliardi di euro nel 2025, con la farmacia che ha pesato per il 74% e una crescita del 2,5%, a fronte dell’e-commerce che ha fatto osservare una crescita di quasi il 30% nello scorso anno. In sostanza, la crescita totale complessiva a volumi e valori è del 4,8%, con volumi cresciuti in maniera importante in farmacia e nell’e-commerce. Di contro, nel primo trimestre 2026 si è registrato un rallentamento del mercato degli integratori alimentari dovuto anche a una stagione influenzale che, di fatto, è stata inesistente rispetto al 2025, con un calo pari a -0,7%, guidato in particolare da tonici e stimolanti, antitosse e probiotici per un uso minore di antibiotici. Mentre i nuovi lanci, con oltre mille referenze sul mercato nei primi tre mesi dell’anno, sono stati il motore di crescita.

In ultimo, il canale farmacia resta preferenziale per l’acquisto di alcune categorie di prodotti come probiotici e prodotti antitosse, a fronte di altri tra cui integratori per il colesterolo o per le articolazioni che trovano più riscontro nell’on line. Al top delle vendite in farmacia, parafarmacia e e-commerce si annoverano probiotici e integratori minerali, contro alimenti/integratori energetici più acquistati nei GDO e Amazon, mentre tutti i canali gli antiacidi rappresentano il prodotto top. Fatto 100 il prezzo medio in farmacia degli integratori è del 70% con 30% di sconto, 90% in parafarmacia che si posiziona nel mezzo, e Amazon sotto la parafarmacia, ma sopra il canale online.

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