In Veneto e Piemonte le farmacie rinunciano alle dosi di antinfluenzale in favore della Regione

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Federfarma Piemonte e Federfarma Veneto annunciano la decisione di rinunciare alle dosi di vaccino antinfluenzale in favore delle fasce più fragili che ne hanno diritto gratuitamente

Dopo Federfarma Piemonte, anche Federfarma Veneto annuncia la volontà di rinunciare alle dosi di vaccino antinfluenzale per la popolazione attiva in favore delle categorie più deboli che ne hanno diritto gratuitamente.

Spiega Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale e di Federfarma Torino: “Per spirito di responsabilità abbiamo deciso di rinunciare alla quota che ci spetterebbe, visto che mancano i vaccini per le fasce più fragili della popolazione in quanto buona parte delle dosi che la Regione aveva acquistato tramite gara non è ancora arrivata”.

Gli fa eco Andrea Bellon, Presidente di Federfarma Veneto, al termine dell’incontro nel corso del quale Federfarma Veneto, Farmacie Unite Veneto e Assofarm Veneto hanno preso la decisione di comune accordo: “Nell’incontro, la Regione ci ha manifestato l’impossibilità di garantire alle farmacie l’aliquota di dosi di vaccino antinfluenzale analoga a quella consegnataci negli anni passati. Ancora una volta le farmacie venete hanno voluto dare un segnale di vicinanza alle fasce più deboli della popolazione in un momento in cui non vi sono vaccini per tutti. Per questo, ed in considerazione del momento di emergenza, abbiamo condiviso le motivazioni della Regione“.

A dispetto delle difficoltà, in 3 settimane di campagna vaccinale il Piemonte ha già vaccinato oltre 613.000 persone, una cifra molto simile a quella dell’intera campagna 2019.

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