Il riconoscimento delle farmacie come presidio capillare per le campagne di vaccinazione rappresenta ormai una realtà consolidata che va ben oltre il contrasto all’influenza stagionale e al Covid-19.

Come sottolineato dal Presidente di Federfarma Lazio Eugenio Leopardi a margine dell’evento ospitato al Ministero della Salute lo scorso 15 settembre dal titolo “Fare prevenzione: programmare, pianificare, proteggere”, il cittadino individua nella farmacia di prossimità un punto di riferimento accessibile e sicuro per proteggere la propria salute.

La risposta fornita dai professionisti del territorio durante l’emergenza pandemica e confermata nelle successive stagioni vaccinali ha dimostrato l’efficacia di un modello basato sull’immediatezza dell’accesso e sul rapporto di fiducia tra utente e farmacista.

Integrazione regionale e ritorno sull’investimento

Investire nella profilassi vaccinale affidandosi alla capillarità dei presidi di vicinato costituisce una scelta sostenibile e ad alto impatto. Tuttavia, la piena valorizzazione della rete territoriale passa attraverso un’intensa collaborazione con le singole amministrazioni regionali, chiamate a pianificare gli interventi di prevenzione con una visione strategica a lungo termine.

Eugenio Leopardi, presidente Federfarma Lazio
Eugenio Leopardi, presidente Federfarma Lazio

I dati evidenziano un ritorno economico straordinario: per ogni euro destinato alla vaccinazione si stimano circa 19 euro di risparmio per il sistema pubblico. Incrementare le coperture vaccinali grazie alla sinergia con le farmacie si conferma quindi una leva strategica imprescindibile per la salute collettiva e la tenuta economica del SSN.

 

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