Fedeli al proprio DNA, le farmacie lombarde e le attività della Farmacia dei Servizi, si confermano per il territorio una realtà consolidata nella dispensazione del farmaco e nell’attività di counseling al cittadino, ma pronta e lungimirante ad accogliere i nuovi bisogni di salute.
Invecchiamento, prevenzione, diagnosi precoce, accompagnamento del paziente nel percorso di cura, monitoraggio dell’aderenza terapeutica e dell’adeguatezza prescrittiva. E così, la farmacia ridisegna nuovi modelli di assistenza territoriale, di “prossimità”, più vicina al paziente al cittadino, avvalendosi di strumenti di telemedicina, adotta soluzioni che siano sostenibili per Servizio Sanitario Nazionale (SSN), come fare alleanze con altre figure professionali del territorio, Medici di Medicina Generale e specialisti, per rispondere ai bisogni delle cronicità, di specificità nutrizionali come nel caso di pazienti nefropatici, o di malattie rare.
Sono gli impegni delle farmacia della tradizione e del futuro, discussi a Milano (18 Settembre) all’evento “Farmacia e Salute. Prevenzione, Innovazione e Prossimità per il benessere delle comunità”, patrocinato da Regione Lombardia, dal Consiglio Regionale e dal Comune di Milano e realizzato da Federfarma Lombardia e The European House-Ambrosetti.
I numeri delle farmacie lombarde
Crescono in capillarità e in prestazioni: 3.042 farmacie, di cui 2.107 urbane e 935 rurali. Una rete che consente a Regione Lombardia di accogliere nei propri presidi, ogni giorno, circa 800 mila cittadini, assistiti, consigliati e ascoltati da 14 mila professionisti. Sempre più integrate nel tessuto socio-sanitario, le farmacie supportano efficacemente il SSN nell’erogazione di prestazioni principali, di primo livello e di attività burocratiche.

Più di 2 milioni di operazioni di scelta e revoca del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta e 2,8 milioni di prenotazioni Cup, distribuzione di oltre 4 milioni di kit per lo screening del tumore del colon-retto e raccolta di più di 3,9 milioni di campioni. Aderiscono oggi 2.982 farmacie al programma regionale di screening. Numeri che tracciano l’attività fino a inizio settembre 2026, stimata in crescita entro la fine dell’anno.
Le novità introdotte e attese
I vaccini rappresentano una importante evoluzione della farmacia e della farmacia dei servizi, dalla pandemia e dalla somministrazione della vaccinazione anticovid e antiinfluenzale, come da tradizione (anche quest’anno in partenza ad ottobre presso presidi), l’attività vaccinale si è ulteriormente estesa, grazie alla presenza di un sempre maggior numero di farmacie vaccinatrici oggi salite a circa. 1.360.
Dall’avvio del servizio sono state effettuate oltre 1,6 milioni di vaccinazioni anti-Covid, quasi mezzo milione di vaccinazioni antinfluenzali solo nel corso dell’ultima campagna di prevenzione, e più di 28 mila vaccinazioni antipneumococciche agli over 65. Novità: la possibilità di vaccinarsi contro l’Hpv (Papilloma Virus Umano), da fine settembre. La Lombardia ancora una volta promuove l’innovazione, come regione pilota a questa specifica pratica vaccinale.
«La farmacia – dichiara Annarosa Racca, presidente Federfarma Lombardia – rappresenta il vero primo presidio del sistema sanitario regionale. In particolare, in Lombardia sono sempre stati distribuiti tutti i farmaci e c’è sempre stata una grande attenzione alla prevenzione, a partire dallo screening per il tumore del colon-retto e ora con le vaccinazioni. Nella regione si erogano molti servizi in farmacia: dal Cup, il Centro unico prenotazioni, alla scelta e revoca del medico, ma soprattutto si sta vicino al paziente fragile, al diabetico, al nefropatico e a tutte le persone che hanno più bisogno del nostro aiuto».
La telemedicina
Il contesto socio-demografico ha imposto un cambio di passo nell’erogazione di alcuni servizi e le farmacie (Lombarde) lo hanno colto, introducendo nelle proprie modalità di servizio anche strumenti tecnologici: la telemedicina e la digitalizzazione, impiegati con solo per il disbrigo di pratiche burocratiche, come le prenotazioni CUP, ma anche per specifiche prestazioni di telemedicina: più di 91 mila erogate nel primo semestre del 2026 in circa 2 mila farmacie.

A queste si affiancheranno ulteriori sviluppi previsti dalla programmazione regionale, tra cui il progetto dedicato al diabete in automonitoraggio, la progressiva introduzione della televisita in farmacia e il completamento della digitalizzazione dei processi prescrittivi attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico.
Lombardia e Lazio fanno scuola. «Sono particolarmente orgogliosa del percorso compiuto insieme a Regione Lombardia e del grande lavoro di squadra che ci ha accompagnato in questi anni – ha proseguito Racca – consentendoci di raggiungere risultati significativi e traguardi di grande valore per i cittadini. La dispensazione dei farmaci, in particolare quelli innovativi, resta comunque ciò che caratterizza e caratterizzerà per sempre il nostro lavoro. Le sfide e le opportunità per il futuro non mancano: penso, ad esempio, alle attività di aderenza terapeutica e di riconciliazione farmacologica, che rappresentano un’ulteriore modalità per essere vicini alle persone e offrire un supporto concreto, soprattutto ai cittadini più fragili. Dobbiamo continuare a lavorare, rafforzando il contributo della farmacia alla tutela della salute e alla presa in carico dei bisogni della comunità».
Un lavoro che accomuna anche Regione Lazio, anch’essa ha scuola in ambito vaccinale. Secondo i dati, la stagione/campagna vaccinale 2025-2026 si è chiusa con quasi 20 mila vaccinazioni erogate rispetto all’anno precedente: se sul territorio si è registrata una flessione, ad esempio -7.486 dosi erogate dalla Medicina Generale in farmacia si è osservato, in controtendenza, un incremento di +17.887 dosi.
A conferma del “valore” della farmacia che offre accesso immediato, libero al cittadino, senza lunghe liste di attesa, o prenotazioni complesse, con la sicurezza della prestazione. Un farmacista formato che fatte le debite verifiche, procede alla somministrazione del vaccino in pochi minuti. «Il presidio di prossimità rappresentato dalla farmacia – conclude la presidente Racca – è una presenza e una “certezza” per i pazienti fragili e cronici”, soprattutto in un Paese sempre più longevo. È una farmacia che, insieme ai cittadini, cerca di andare avanti. Posso annunciare che prossimamente le farmacie lombarde inizieranno a effettuare due ulteriori vaccinazioni: quella contro l’Hpv, il Papillomavirus, come detto, e quella contro difterite, tetano e pertosse. Questo è un ulteriore modo per stare vicino ai cittadini».


