Farmacie di Comunità, Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta. Grazie all’ampliamento e al coinvolgimento di questa squadra di professionisti, la Lombardia estende in maniera più capillare l’offerta vaccinale territoriale.
L’approvazione e l’aggiornamento del Piano di Prevenzione Vaccinale è arrivato nel corso della seduta della Giunta regionale di luglio, con deliberazione n. XII/6589. Stanziati 2,1 milioni di euro per le nuove vaccinazioni e 14,6 milioni per l’acquisto dei vaccini DTP (Difterite, Tetano e Pertosse) e HPV (Papilloma Virus Umano). Questi ultimi rappresentano solo alcune delle novità previste, contenute nell’allegato 01 “Piano Regionale Prevenzione Vaccinale – Aggiornamento 2026”.
Focus prevenzione
Dalle malattie sessualmente trasmissibili a quelle infettive, con una attenzione trasversale, omnicomprensiva delle fasce neonatali, popolazione adolescenziale, giovani-adulti e adulti, età geriatrica. Importanti gli aggiornamenti dell’attività dei presidi, sempre più operativi in sinergia con gli altri sanitari del territorio, a favore di maggior tutela, protezione e prevenzione della salute dei cittadini. Facciamo un focus sulle vaccinazioni: quali poter richiedere, anche in farmacia e a quali target di popolazione sono dedicate.
- Vaccinazione anti-HPV. È eseguibile anche in farmacia ed è offerta gratuitamente, a uomini e donne, fino a 30 anni compiuti, con estensione ad alcune categorie a rischio. Donne con lesione HSIL (lesione squamosa intraepiteliale di alto grado al Pap test) o CIN2+ (presenza accertata o sospetto clinico di una lesione precancerosa al collo dell’utero di grado moderato o severo (CIN2, CIN3) o di un carcinoma), soggetti immunocompromessi con infezione da HIV (Infezione da virus dell’immunodeficienza umana), uomini che fanno sesso con uomini, sex workers di entrambi i sessi, soggetti con comportamenti a rischio di infezione seguiti dai servizi IST (Infezioni Sessualmente Trasmesse)/MTS (Malattie Sessualmente Trasmesse).
- Encefalite da zecca. Lavoratori professionalmente esposti, come corpo forestale, volontari del soccorso alpino, militari e volontari della protezione civile operanti in aree a rischio, tra cui zone rurali e boschive o in aree endemiche e ad alta presenza di zecche. Specificatamente in Italia Trentino-Alto Adige, Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, ma anche in collina, pianura e a quote più elevate dove il fenomeno è in crescita a causa del clima più caldo. La vaccinazione, a queste categorie, è fortemente raccomandata con offerta gratuita cui si aggiungono anche guide alpine, soccorritori di montagna, accompagnatori di media montagna e maestri di alpinismo, che dovranno presentare documento comprovante l’appartenenza alla categoria. La vaccinazione anti-encefalite da zecca è disponibile anche in farmacia.
- Dengue e Chikungunya. È in crescita anche in Italia la diffusione di queste malattie infettive veicolate da zanzare infette, in particolare del genere Aedes (come la zanzara tigre Aedes albopictus, entrate nei nostri territori da immigrazione, attraverso casi d’importazione (viaggiatori infetti di ritorno da aree tropicali o subtropicali) e poi diffuse localmente dalle zanzare tigre, ormai presenti sul territorio a causa dei cambiamenti climatici e dei trasporti globali. Pertanto, la vaccinazione anti-Chikungunya è caldeggiata a viaggiatori diretti in aree con focolai attivi, cittadini che intendono trasferirsi in aree a rischio e personale di laboratorio esposto a rischio occupazionale. Questa vaccinazione è erogata in regime di co-pagamento, salvo le esenzioni per i viaggiatori internazionali.
- Herpes Zoster. La somministrazione è possibile anche in farmacia e possono richiederla gratuitamente i cittadini ultrasessantacinquenne, cioè a partire da coloro che compiono 65 anni nell’anno corrente (per il 2026 i nati nel 1961 e precedenti). Inoltre, la delibera prevede l’estensione dell’offerta alle Farmacie di Comunità per i cittadini appartenenti alla coorte dei sessantacinquenni e precedenti, con fornitura del vaccino mediante Distribuzione Per Conto (DPC).
- Meningococco e pneumococco. Le vaccinazioni anti-meningococco ACWY e B sono erogate a titolo gratuito fino ai 18 anni inclusi, somministrabili in funzione dello stato vaccinale del bambino. È prevista la chiamata attiva per il recupero e la garanzia della vaccinazione su richiesta del genitore fino ai 18 anni compiuti. Mentre per l’anti-pneumococcica, disponibile anche in farmacia, il Piano Vaccinale estende l’offerta alla popolazione generale dai 65 anni e per le categorie ad alto rischio, tra cui gli ospiti delle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali).
- RSV (Virus Respiratorio Sinciziale). La somministrazione di questa vaccinazione, anche in farmacia, che svolge un’azione di immunizzazione passiva anti-RSV, è garantita ai nuovi nati, secondo l’andamento stagionale (nel periodo compreso da ottobre a marzo). Ciò significa che i bimbi, nati nel corso della campagna sono sottoposti a profilassi presso il punto nascita prima della dimissione, quelli nati al di fuori del periodo previsto riceveranno chiamata attiva dal Pediatra di Libera Scelta o dal centro vaccinale. Sono inclusi tra gli aventi diritto alla somministrazione dell’anticorpo monoclonale, anche bambini fino a due anni che presentano importanti fattori di rischio clinico.
- Mpox (vaiolo delle scimmie) e influenza aviaria. La delibera identifica le categorie a rischio cui è garantita l’anti-Mpox, con possibile co-somministrazione con qualsiasi altro vaccino inattivato o vivo attenuato. Per la popolazione generale non è raccomandata una dose di richiamo dopo il ciclo primario. Mentre la vaccinazione antinfluenzale zoonotica, quindi l’immunizzazione specifica contro i virus influenzali di origine animale (come l’aviaria H5N8) che possono infettare l’uomo, è strettamente consigliata, con offerta gratuita, a personale veterinario, allevatori, addetti alla gestione delle carcasse e operatori della filiera avicola.
Terapia antipiretica. In quest’ambito il Piano vaccinale aggiorna le indicazioni definendo che non è previsto l’utilizzo profilattico di farmaci antipiretici neanche in bambini con anamnesi positiva per convulsioni febbrili. Per la gestione dei sintomi post-vaccinali viene suggerito paracetamolo e ibuprofene, secondo le dosi adeguate per età e peso, secondo la procedura “A5 Consigli dopo la vaccinazione 2026” con l’aggiornamento dei dosaggi.
I finanziamenti
È stato stanziato un investimento complessivo di 2.143.250 euro, suddiviso in 2.079.000 euro per le vaccinazioni HPV, specificatamente 30 mila dosi nella fascia 23-26 anni al valore di 69,30 euro per dose, 20.250 euro per le vaccinazioni anti-encefalite da zecche (3.000 somministrazioni al valore di 40,50 euro per dose) e 44.000 euro per le vaccinazioni anti-Dengue (12.000 somministrazioni al valore di 88 euro per dose). Mentre ai vaccini DTP e HPV, destinati alle farmacie e ai medici di famiglia, sono stati dedicati 14.667.884 euro (184.000 dosi di HPV al costo di 69,30 euro e 196.000 dosi di DTP al costo di 9,78 euro).
L’ATS Bergamo, già referente coordinatore per l’acquisto dei vaccini antinfluenzale e pneumococco, riceve anche l’incarico per l’acquisto centralizzato dei vaccini HPV e DTP. Infine circa le attività di distribuzione e somministrazione dei vaccini DTP e HPV sono stati allocati, per la remunerazione di farmacie, medici e pediatri, 2.420.000 euro, di cui 1.108.800 euro per 180.000 dosi somministrate in farmacia (6,16 euro a dose), 79.200 euro per la consegna a medici e pediatri (0,36 euro a dose più IVA) e 1.232.000 euro per le dosi somministrate da medici e pediatri (6,16 euro a dose). Tali risorse fanno capo al Fondo sanitario regionale, nell’ambito del capitolo 8378 della contabilità regionale.


