LinkedIn per la farmacia: i consigli per usarlo al meglio

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LinkedIn oggi non è più solo il social dei curricula online ma il network in cui sono presenti i dati più veri, robusti e qualitativi disponibili sul Web

Differente dagli altri social network, LinkedIn consente di separare e utilizzare in maniera congiunta e orchestrata le identità aziendali, note come company profile, e le identità personali. Mentre sui social network standard gli utenti rilasciano al massimo il proprio nome e cognome e sono categorizzati in base ai loro interessi, cioè ai “like” che vengono cliccati su tematiche o pagine, su LinkedIn ogni utente non solo inserisce i propri dati personali, ma anche tutte le informazioni relative alla propria attività professionale, alla propria formazione (universitaria e postexperience) e ai propri skill. Questi sono dati preziosissimi, intercettabili anche da una farmacia che intende cercare il proprio pubblico di riferimento.

LinkedIn per il farmacista

Partiamo dal farmacista in quanto professionista del suo settore, che vuole essere presente online ma senza (s)cadere nella visibilità e influenza da social fotografico (ad es. Instagram). Su LinkedIn infatti è raramente utilizzato il termine influencer e si preferisce parlare di concetti quali autorevolezza o social leadership. Queste definizioni sono molto vicine all’esigenza di un professionista come il farmacista, che non ha nessun interesse a mostrare la sua foto in costume al mare quanto invece a essere riconoscibile per la sua competenza di settore. Il primo passo – non sufficiente ma basilare – per un farmacista su LinkedIn è quello di creare un profilo correttamente. LinkedIn può essere un valido alleato per la creazione di una presenza professionale che metta in mostra la propria attività e attragga le persone con le quali si desidera entrare in contatto. Bisognerà risultare un esperto di settore, una persona competente e affidabile per essere scelto da potenziali partner o pazienti in mezzo alle altre figure simili. Bisogna quindi settare il proprio profilo mettendo in chiaro e in evidenza qual è la propria attività e quali sono le peculiarità e gli elementi di differenziazione, facendo particolare attenzione alle proprie competenze, all’attuale ruolo svolto e a quelli passati, a cosa si è studiato per arrivare a ricoprire tale posizione, oltre ad altri elementi come le proprie capacità specifiche, le attività legate al sociale, le certificazioni e tutto quello che può aiutare a identificare la propria figura professionale.

Il giusto profilo è un biglietto da visita 2.0, molto di più di un semplice curriculum cartaceo. Questo però non basta e anche su un social per professionisti è di vitale importanza avere un network coerente. LinkedIn è basato sulle giuste connessioni, senza di queste non si può emergere. Chiaramente il contatto deve essere di natura professionale e quindi anche nel caso del farmacista bisognerà trovare quegli utenti, colleghi e non, che possano mostrare interesse verso la propria competenza e settore. Da un punto di vista “tecnico” la richiesta di contatto è molto semplice e simile a quella degli altri social. Viene garantita comunque la possibilità di personalizzare la connessione tramite un messaggio personale, che va usato come buona norma soprattutto per quei contatti ritenuti più importanti. Oltre alle persone realmente conosciute offline, andrebbe anche allargata la propria cerchia con quegli altri professionisti simili che possano darci del valore aggiunto o una prospettiva di collaborazione. Su LinkedIn esistono anche dei gruppi di discussione dove andare a cercare tematiche e profili con cui connettersi. Infine, LinkedIn non è un social da usare passivamente ma è necessario comunicare tramite propri contenuti e messaggi. Nessuno verrà a cercarci se non mostriamo quello che sappiamo o possiamo svolgere nella nostra attività. Più si scrive e più si avrà la possibilità di essere letti e quindi visti e condivisi dagli altri utenti del social network.

Godere di una buona visibilità non è semplice perché a distogliere lo sguardo dal proprio messaggio ci sono anche gli update da parte di aziende e i contenuti sponsorizzati. Bisognerà quindi pubblicare informazioni in maniera non banale e risultare interessanti al proprio target di riferimento in mezzo alla miriade di altri messaggi che verranno letti. Anche su LinkedIn c’è la possibilità di utilizzare materiale multimediale, ma l’importanza del contenuto di quello che si comunica resta sovrana. Interessante a tal proposito è il fatto che sia l’unico social a dare grande rilevanza ai documenti pdf, utilizzabili proprio per mostrare proprie ricerche o attività.

LinkedIn per l’azienda farmacia

Chi pensa che LinkedIn sia di esclusivo utilizzo per gli esperti digital si sbaglia, perché ci sono spazi per tutte le industry e in ogni settore si stanno affermando dei professionisti che godono di grande visibilità. Questo avviene anche nel Pharma. Le aziende su LinkedIn sono più di 20 milioni, con dati reali e dettagliati. Una farmacia può e deve esserci. La visibilità online passa da un social professionale. Gli utenti ormai sono abituati a cercare anche attraverso LinkedIn e vogliono trovarvi. Anche in questo caso bisognerà partire da una trasposizione social del “Chi siamo” fino ad arrivare a un piano editoriale tramite il quale scegliere i contenuti da veicolare sul social network. È davvero interessante la possibile condivisione di contenuti tra i professionisti e l’azienda che, in un caso come la farmacia standard, nella quale lavora un numero ristretto di dipendenti, può essere realizzabile più semplicemente. Non sarà infatti necessaria una direttiva centrale dall’ufficio risorse umane, come potrebbe succedere nelle multinazionali, ma basterà l’accordo tra la proprietà e i professionisti dipendenti per decidere che cosa pubblicare e quando, mettendo in atto una strategia di rimandi tra l’entità aziendale e quelle personali che porterà beneficio a tutti. Naturalmente sono tecniche per le quali è consigliato l’intervento di un professionista digital che si occupa di social network, ma non bisogna pensare a qualcosa di troppo complicato. È anche possibile investire del budget specifico per attività di advertising che consentono il raggiungimento di target specifici di utenti che possono essere sia potenziali clienti, sia professionisti da assumere che rispondono a determinate caratteristiche.

 

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