Nuovo progetto per la vendita al pubblico di farmaci sfusi

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In Italia tra qualche mese dovrebbe iniziare una sperimentazione pilota per la vendita al pubblico di farmaci sfusi

 

Luca Li Bassi, direttore generale dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), ha annunciato l’avvio di un nuovo progetto sperimentale che riguarda il commercio dei farmaci: sarà possibile venderli sfusi.

Ridurre gli sprechi e dare ai pazienti esattamente quello che serve e aiutare l’ambiente” sono gli obiettivi annunciati dal direttore generale. Li Bassi spiega inoltre che “non si tratta solo di ridurre i costi dovuti allo spreco di farmaci inutilizzati, ma anche ridurre l’inquinamento ambientale, perché se avanzano dosi da smaltire, queste possono finire disperse nell’ambiente e avere un impatto negativo anche sull’uomo. C’è poi una questione di appropriatezza, perché avere farmaci avanzati favorisce l’automedicazione. Un elemento a cui bisogna dare evidenza perché, ad esempio, quasi il 10% degli antibiotici sono assunti senza ricetta medica. E questo avviene anche perché giacciono nell’armadietto dosi inutilizzate”.

Esempi esteri

La vendita di farmaci monodose è già effettuata nei paesi anglosassoni ed è anche in fase di sperimentazione in Svizzera e in Francia. In Italia sono già state fatte esperienze simili presso farmacie ospedaliere in regioni come Lombardia e Liguria e tra qualche mese dovrebbe iniziare una sperimentazione pilota del nuovo sistema di vendita dei farmaci.

Aifa ha costituito un gruppo dedicato che avrà l’obiettivo di valutare quanto fatto in altre Nazioni con lo scopo di analizzare i benefici, mettere in evidenza i problemi e identificare le possibili migliori soluzioni.

Come accoglieranno questa nuova idea le case farmaceutiche? Luca Li Bassi è ottimista e afferma: “Non è nell’interesse di nessuno che i prodotti vengano sprecati”.

Anche il ministro della Salute, Giulia Grillo, si dichiara favorevole a questo nuovo progetto che “potrebbe rivoluzionare la vendita dei farmaci al dettaglio e sarebbe veramente un grande passo avanti”. D’altra parte, ricorda la capo dicastero, questo è “uno dei punti che avevamo portato avanti nel documento di governance farmaceutica e una grande battaglia che ho portato avanti già dalla scorsa legislatura”. Giulia Grillo, in qualità di deputata, aveva infatti fatto approvare un emendamento in questa direzione alla legge di stabilità 2015.

 

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