Aumentare i volumi d’adesione alle campagne di prevenzione oncologica gratuita e colmare lo storico divario che separa la Sicilia dalle soglie minime fissate dai Livelli essenziali di assistenza (LEA). È questo l’obiettivo dell’alleanza stretta tra l’Asp di Palermo e Federfarma, che coinvolge l’intera rete delle 395 farmacie attive sul territorio cittadino.

Sostenuta dal Dipartimento per le attività sanitarie e l’Osservatorio epidemiologico dell’Assessorato regionale della Salute, l’operazione punta i riflettori su tre patologie ad altissimo impatto – il carcinoma mammario, quello della cervice uterina e il tumore del colon-retto – facendo perno su una campagna di sensibilizzazione affidata a volti noti della cultura e dello spettacolo siciliano, da Maria Grazia Cucinotta a Ernesto Maria Ponte e Sasà Salvaggio.

La finalità è strettamente clinica: intercettare la neoplasia nelle sue fasi esordienti per garantire opzioni terapeutiche più efficaci e ridurre drasticamente la mortalità.

Il ruolo strategico della farmacia

L’iniziativa dà forma concreta al modello della farmacia come presidio sanitario di prossimità, trasformando l’esercizio di quartiere in una porta d’ingresso facilitata al Servizio Sanitario.

La rete palermitana non si limita a un’azione informativa, ma agisce sul piano operativo: i cittadini possono effettuare in loco la prenotazione diretta per la mammografia e per il test citologico, oltre a ritirare i kit destinati alla ricerca del sangue occulto nelle feci per la prevenzione del tumore colon-rettale, l’ambito che registra i margini di miglioramento più critici.

In questo modo, l’integrazione tra la struttura pubblica e le farmacie convenzionate punta a rimuovere gli ostacoli logistici e a scardinare quelle esitazioni culturali che continuano a rallentare la piena adesione ai programmi di screening nel Mezzogiorno.

 

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