Progetto europeo per la farmacia dei servizi

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Giancarlo Nadin

C’è tempo fino a giugno per rispondere al questionario Pharmaceutical Care e partecipare alla ricerca che metterà in luce lo stato della farmacia dei servizi in Italia, nel contesto della farmacia europea.
Dal febbraio 2013, infatti, anche l’Italia fa parte del network europeo Pharmaceutical Care Netwok Europe (pcne.org) nato con lo scopo di misurare la capacità delle farmacie non solo di dispensare il farmaco, ma anche di delineare il ruolo più importante di erogazione di servizi al paziente e ai cittadini in generale. Dal costante monitoraggio di come la farmacia offra servizi di assistenza al cittadino, emergono carenze e potenzialità di crescita per inquadrare e migliorare il futuro della farmacia in Europa e nel nostro Paese.
“Pharmaceutical Care Network Europe nasce dalla volontà di capire come le farmacie possono aiutare i pazienti nella gestione della terapia e nella aderenza”, spiega Giancarlo Nadin, docente di Marketing del dipartimento di Scienze dell’Economia e della gestione Aziendale, all’Università Cattolica di Milano, coordinatore scientifico del progetto. “Si pensi, per esempio, al ruolo del farmacista nella gestione delle comorbilità e dell’interazione tra farmaci, o tra farmaci e alimenti o integratori”, prosegue Nadin, “le conoscenze farmacologiche e biochimiche unite alle nozioni di patologia rendono il farmacista una figura chiave nella gestione integrata del paziente a fianco del medico. La ricerca a livello europeo, attiva dal 2006, che non ha visto la partecipazione dell’Italia nelle sue fasi iniziali, ha messo in luce come la farmacia sia orientata nel pharmaceutical care, ovvero nell’aiutare il paziente anziano, quello diabetico, o iperteso”.
Il progetto italiano nasce dalla stretta collaborazione con Federfarma, e prevede come primo passo, la partecipazione alla survey europea per capire le differenze tra i diversi Paesi nella gestione del paziente da parte dei farmacisti. A questa si aggiunge una parte di questionario pensato per la situazione italiana, che ha lo scopo di fotografare lo stato attuale della farmacia dei servizi e i possibili scenari in cui si potrà evolvere. Nella seconda metà del 2013 saranno resi pubblici i risultati in un convegno dedicato e promosso da Gsk Italia, partner di Federfarma nel programma “insieme per la salute del cittadino”, e successivamente saranno organizzate numerose iniziative con le diverse sedi provinciali di Federfarma per attivare progetti locali.
“A oggi sono stati raccolti 650 questionari”, sottolinea Nadin, “idealmente vorremmo raccogliere l’adesione di tutti i titolari di farmacia, ma speriamo di raggiungere almeno mille partecipanti. È importante che molti farmacisti partecipino così che il quadro della situazione della farmacia italiana nel suo contesto territoriale, e rispetto alla farmacia in Europa, sia il più completo possibile”.
Possono partecipare alla ricerca i titolari di farmacia, cliccando sul “banner” presente nell’homepage del sito di Federfarma e accedere all’area riservata e rispondere al questionario.

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