Rapporto 2018 su dieta, nutrizione, attività fisica e cancro

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L’ultimo Rapporto su dieta, nutrizione, attività fisica e cancro: una prospettiva globale, pubblicato nel 2018 dall’American Institute for Cancer Research (AICR) e dal World Cancer Research Fund (WCRF) consta di oltre dodicimila pagine e riguarda cinquantuno milioni di persone coinvolte in studi scientifici di tutto il mondo, tre milioni e mezzo di casi di cancro di diciassette tipi diversi.

Rapporto su dieta, nutrizione, attività fisica e cancro
Fonte: World Cancer Research Fund/American Institute for Cancer Research. Diet, Nutrition, Physical Activity and Cancer: a Global Perspective. Continuous Update Project Expert Report 2018. Available at dietandcancerreport.org

Quella del 2018 è la terza edizione del Rapporto su dieta, nutrizione, attività fisica e cancro dopo quelle del 1997 e del 2007. Sostanzialmente, rafforza molte delle evidenze già emerse. E cioè che seguire una dieta ricca di cereali integrali, verdure, frutta e legumi, limitando i pasti al fast food, alimenti trasformati ricchi di grassi, amidi o zuccheri e la carne rossa e lavorata nonché le bevande zuccherate e  alcoliche, praticare attività fisica, avere un peso corporeo che ricada nella classe normopeso del BMI e altre abitudini benefiche, come non fumare o allattare al seno, sono comportamenti in grado di prevenire quasi la metà di tutte le diagnosi di cancro. I comportamenti suggeriti sono riassunti in 10 raccomandazioni scaturite dalle evidenze scientifiche che sono risultate forti oppure probabili.

Va detto che che se seguire ogni singola raccomandazione è in grado di offrire vantaggi in termini di protezione dal cancro, la maggior parte dei benefici si ottiene, secondo gli studiosi, “obbedendo” a tutte e dieci.

La struttura del Rapporto 2018 su dieta, nutrizione, attività fisica e cancro

Il Report, del quale è stato tratto un Summary di un centinaio di pagine, nella sua prima parte è dedicato all’epidemiologia, al meccanismi patogenetici e a come sono state valutate le evidenze.

Un’ampia sezione è dedicata agli effetti dell’esposizione (in termini di aumento del rischio o di protezione dal cancro) del peso corporeo, dell’attività fisica e degli alimenti. Più in dettaglio i gruppi analizzati sono cereali integrali, frutta e verdura, carne, pesce e latticini, bevande analcoliche e alcoliche. Poi sono state analizzati gli effetti dovuti alle lavorazioni industriali degli alimenti.

Accanto a queste esposizioni, che grazie agli stili di vita è possibile correggere, è interessante segnalare che in questo ultimo Rapporto del 2018 si sono fatte più forti le evidenze che riguardano dei fattori non modificabili, come l’altezza o il peso alla nascita. I fattori di sviluppo che portano a una maggiore crescita nella statura già nell’infanzia (e mantenuta negli adulti di statura alta) può aumentare il rischio di diversi tipi di tumori (pancreas, colon retto, seno, seno, ovaie, endometrio, prostata, rene ed epidermide). Inoltre, i fattori che portano a un maggiore peso alla nascita possono aumentare  il rischio di cancro al seno in età pre-menopausale.

Il Rapporto suddivide i dati a seconda dei 17 tumori presi in esame e, infine, si sofferma sulle implicazioni sanitarie e politiche.

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