Regno Unito: giro di vite sulla vendita on-line di farmaci da prescrizione, nuovi compiti per le farmacie

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Il General Pharmaceutical Council (Gpc) del Regno Unito ha emanato nuove direttive che riguardano le farmacie che vendono on-line farmaci da prescrizione. La “Guidance for registered pharmacies providing pharmacy services at a distance, including on the internet” aggiorna le normative precedenti del 2015, introduce nuove regole e attribuisce nuovi compiti alle farmacie.

Pazienti diffidenti

Questa decisione arriva in un momento in cui i pazienti appaiono diffidenti e preoccupati per la sicurezza legata alla vendita di medicinali su internet. Secondo una recente inchiesta del Gpc, infatti, il 25% delle persone interrogate in materia afferma di voler utilizzare questo genere di servizio ma la metà del campione preso in esame pensa che non vi siano sufficienti garanzie di sicurezza.

I nuovi compiti del farmacista

In particolare, da adesso in avanti, le farmacie dovranno controllare la quantità dei farmaci ordinati e, qualora superino una certa soglia, contattare il medico prescrittore, verificare la frequenza delle richieste di acquisto provenienti da uno stesso indirizzo e le combinazioni farmaceutiche inadeguate. Inoltre, sarà sempre compito delle farmacie accertare l’identità degli acquirenti: si tratta di un obbligo inderogabile e tassativo da mettere in atto con sistemi collaudati come il modello NHS “Identity verification and authentication standard for digital health and care services”. I pazienti dovranno utilizzare un documento di identità valido e questo sistema di sicurezza verrà impiegato per la vendita di farmaci appartenenti alle seguenti categorie: antibiotici, medicinali che abbiano bisogno di sorveglianza continua e prodotti per medicina estetica come ad esempio la tossina botulinica.

I commenti

Duncan Rudkin, amministratore delegato di Gpc, ha dichiarato: “le persone possono essere esposte a gravi rischi se sono in grado di ottenere farmaci non appropriati per loro; stiamo mettendo in atto questa guida aggiornata con ulteriori salvaguardie per proteggere le persone. Vorrei fortemente sollecitare i pazienti e il pubblico che desidera ottenere farmaci online a ricorrere solo alle farmacie online registrate presso di noi, per salvaguardare la loro salute. Queste farmacie devono soddisfare i nostri standard e seguire questa guida, per fornire servizi sicuri ed efficaci. Ispezioneremo le farmacie per accertarci che sia così”.

Sandra Gidley, presidente del British Pharmacy Board della Royal Pharmaceutical Society, ha ribadito in merito che: “è della massima importanza che la vendita sia strettamente controllata e monitorata per evitare che il pubblico abbia un accesso immediato a medicinali come gli oppiacei. In futuro non ci dovrebbero essere scuse, e le persone che deliberatamente ignorano le regole dovrebbero essere trattate di conseguenza. Questa è un’area che i farmacisti delle comunità prendono sul serio e nella quale sono in grado di prevenire vendite inappropriate. Il pubblico dovrebbe aspettarsi non meno vigilanza da parte delle farmacie online”.

Perplessità sulla nuova guida

Non manca tuttavia qualche perplessità sulle procedure da seguire per le verifiche. Afferma infatti Malcolm Harrison, amministratore delegato della Company Chemists Association: “riconosciamo che sono necessari controlli per alcuni farmaci per garantire che i rischi associati alla fornitura online siano gestiti così come quelli delle tradizionali farmacie. Siamo tuttavia preoccupati che la guida manchi di chiarezza per consentire ai fornitori di prendere le necessarie decisioni informate e accurate su quali controlli sarebbero necessari per le diverse classificazioni dei farmaci”.

 

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