Roberto Pennacchio (Ordine di Latina): «Farmacie solide e reattive, ma preoccupate per gli scenari futuri»

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Quali sono oggi, dottor Pennacchio, i temi che più scuotono le farmacie della provincia?

Per prima cosa ci preoccupa la carenza, a livello nazionale, di importanti specialità medicinali che da tempo affligge le farmacie ma soprattutto il cittadino; è un fenomeno che ogni giorno affrontiamo con le aziende che ci inviano piccole quantità, insufficienti a coprire le necessità dei malati.

L’altro tema, anch’esso non solo relativo al territorio di Latina, è quello del Disegno di legge sulla Concorrenza, con il conseguente ingresso del grande capitale nella gestione delle farmacie. Personalmente ritengo che la proposta possa presentare vantaggi per chi versa in difficoltà finanziarie, ma non per chi ha un bilancio solido, in quanto i possibili investitori avrebbero risorse e know-how tali da mettere in atto politiche eccessivamente accattivanti per i pazienti, anche facendo leva sulla legge 69 sui servizi.

Si riferisce soprattutto alla possibilità di una concorrenza sleale, fra sconti e offerte?

La logica odierna del rapporto tra farmacia e utente è basata su un alto livello di servizio professionale, con assistenza e consigli specialistici, ed una formulazione di prezzi convenienti per l’utente. La gestione equilibrata delle due leve consente di dare sicurezza al cittadino e alla farmacia, che può continuare ad investire sulla professionalità; se il mercato, già oggi fortemente competitivo, si dovesse sbilanciare ulteriormente, nel medio termine tutti ne pagherebbero lo scotto.

La politica dei ribassi da parte delle farmacie è uno dei timori; è autorizzata dalle normative ma può essere utilizzata da grandi gruppi per indebolire l’assetto professionale raggiunto oggi dalle farmacie a favore di un’impostazione prettamente commerciale. Inoltre, sebbene i primi e più diretti effetti del possibile cambiamento si faranno sentire per lo più sulle farmacie dei grandi centri urbani, le ripercussioni saranno a cascata e sulla rete distributiva indebolendo le strutture di proprietà e creando qualcosa di simile a un monopolio. A salvaguardia della farmacia la cooperativa è un elemento fondamentale.

I farmacisti di Latina condividono il Suo allarme e la Sua preoccupazione, presidente?

Anche se la problematica degli effetti del Ddl Concorrenza è senz’altro sentita, abbiamo vissuto fino a oggi con la logica del “se non vedo, non credo”, con l’auspicio che un’azione così negativa sul settore farmaceutico non sarebbe stata portata a termine dalle Istituzioni, e forse non è stata dibattuta come avrebbe meritato. Credo che soltanto una parte dei colleghi si stia rendendo conto dei pericoli cui la professione è esposta. Si sarebbero auspicati un’azione sindacale più incisiva e un più intenso confronto con la base; d’altra parte l’impressione è che la materia sia sfuggita di mano alle Istituzioni stesse che non hanno affrontato il problema nella maniera adeguata.

Più in generale, quale crede che sia lo stato di salute delle attività presenti sul territorio?

Per la conoscenza che ne ho, e che è giocoforza piuttosto approfondita, sono convinto che le farmacie locali siano sane grazie anche a una mentalità concreta che si riflette in un modello amministrativo equilibrato. Qualche realtà può fare eccezione, ma in ogni caso non parlerei in nessuna circostanza di eventuali sofferenze: le proprietà sono oculate e i bilanci molto più solidi che altrove.

Anche in tempi difficili i farmacisti di Latina conservano quindi un certo dinamismo?

Sono positivamente agguerriti e si sono dimostrati, sino a ora, in grado di sfruttare gli spiragli delle leggi sui servizi e sulla liberalizzazione degli orari, utilizzandole per offrire qualcosa in più ai clienti: dimostrandosi così aperti all’innovazione. E nell’offerta dei servizi sono supportati anche da una cooperativa di distribuzione della quale peraltro sono in grande maggioranza soci.

Quali vantaggi offre la cooperativa ai farmacisti in materia di servizi ai clienti?

Innanzitutto offre un elevato assortimento, così da accogliere in tempi brevissimi tutte le richieste dei clienti, inoltre offre corsi di formazione su problemi specifici (come ad esempio la meningite), servizi di tipo tecnologico, con messaggi e segnalatori beacon che, basandosi sulle app, inviano agli smartphone informazioni sulle offerte in corso. Abbiamo sistemi certificati di autoanalisi, funzioni di tipo Prenoto subito, la nuova start up, che consiste in un portale di prenotazione di servizi sanitari non convenzionati. Infine, sulla formazione per farmacisti, titolari e collaboratori, abbiamo anche avuto occasione di collaborare con l’università Bocconi svolgendo corsi altamente qualificati, molto apprezzati e seguiti dalla categoria.

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