Salute cardiovascolare come fattore di prevenzione per il diabete

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Sane abitudini associate a una buona pressione arteriosa e un peso corporeo adeguato sono tutti fattori che contribuiscono a ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, come evidenziato da uno studio recentemente pubblicato sullo European Journal of Preventive Cardiology che ha monitorato la salute cardiovascolare di circa 6mila soggetti

I dati sulla correlazione tra salute cardiovascolare e rischio di insorgenza di diabete di tipo 2 nel corso della vita sono piuttosto scarsi. Non è inoltre chiaro se una predisposizione genetica determini una maggiore incidenza. Uno studio recentemente pubblicato sullo European Journal of Preventive Cardiology mira a offrire risposte in tal senso, attraverso un monitoraggio della salute cardiovascolare di circa 6mila individui.

Utilizzando i dati dello studio prospettico Rotterdam, che ha analizzato una popolazione di 7.983 soggetti, è stato calcolato un indice di salute cardiovascolare, con punteggio da 0 a 12, basato sull’indice di massa corporea, sui valori di pressione sanguigna, colesterolo totale, dieta, attività fisica e abitudine al fumo. La predisposizione genetica al diabete di tipo 2 è stata inoltre valutata e suddivisa in terzili, creando un punteggio relativamente al rischio genetico. Sono stati quindi calcolati i rischi di sviluppare diabete di tipo 2 all’interno delle due diverse categorie.

Diabete, fattori di rischio e prevenzione

Su 5.993 partecipanti che non presentavano diabete di tipo 2 al basale, con un’età media di 69 anni, il 17,4% presentava una salute cardiovascolare ideale, il 45,6% intermedia e il 37% scarsa. Per valutare la predisposizione genetica al diabete di tipo 2, i ricercatori hanno utilizzato 403 varianti genetiche indipendenti. I risultati hanno mostrato che il rischio di insorgenza di diabete di tipo 2 nel corso della vita era inferiore nei soggetti che presentavano una migliore salute cardiovascolare. In particolare, i partecipanti con una salute cardiovascolare ideale presentavano un rischio di sviluppare diabete tipo 2 del 22,6%; quelli con un indicatore intermedio e scarso in termini di salute cardiovascolare avevano altresì percentuali, rispettivamente, del 28,3% e 32,6%.

Prendendo in considerazione il rischio genetico, la probabilità di sviluppare diabete di tipo 2 era ancora più bassa nei soggetti con una migliore salute cardiovascolare. All’età di 55 anni, infatti, il rischio era del 23,5% per i soggetti con una salute cardiovascolare ideale, del 33,7% e 38,7% per quelli con un valore intermedio e scarso.

I risultati dello studio mostrano con chiarezza l’importanza della prevenzione e di sane abitudini alimentari associate a stili di vita corretti per mantenere una buona salute, anche cardiovascolare, ed evitare l’insorgenza di patologie come il diabete di tipo 2, con grandi vantaggi tanto per i soggetti quanto in termini di riduzione degli oneri a carico del sistema sanitario nazionale. In quest’ottica, il farmacista ricopre un ruolo importante per la sensibilizzazione e l’educazione della popolazione alla prevenzione.

Fonte

  • Kan Wang, Maryam Kavousi, Trudy Voortman, M Arfan Ikram, Mohsen Ghanbari, Fariba Ahmadizar, Cardiovascular health, genetic predisposition, and lifetime risk of type 2 diabetes, European Journal of Preventive Cardiology, 2021;, zwab141, https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwab141

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