Studi sulle proprietà del sulforafano

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Il sulforafano è un composto appartenente agli isotiocianati. In natura si ritrova come principio attivo presente nelle piante appartenenti alla famiglia delle Crucifere (o Brassicaceae) e che conferisce le attività antiossidante e preventiva proprie di tutte le piante appartenenti a questa famiglia. Sarebbe stato dimostrato che i germogli di broccoli ne contengano 100 volte di più rispetto alla pianta adulta.

sulforafano

È quanto emerge da uno studio pubblicato dalla University of Michigan Comprehensive Cancer Center sulla rivista Clinical Cancer Research. Il sulforafano, in particolare, sarebbe in grado, oltre che di prevenire il cancro al seno, di bloccare le cellule staminali che permettono alla neoplasia di svilupparsi. La notizia è stata pubblicata sul sito di ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori) nel gennaio 2015.

Un altro comunicato dell’ADUC mette in evidenza altri due studi sulle proprietà delle Crucifere nei riguardi del tumore all’intestino, uno dell’Istituto Britannico per l’Alimentazione e uno dell’Università John Hopkins di Baltimora. Secondo tali studi il consumo di Crucifere, un Kg a settimana, potrebbe determinare una riduzione del rischio di tumore all’intestino del 50%.

Sulla rivista Gut and Liver è stato pubblicato uno studio sull’attività di un estratto di germogli di broccoli, contenete sulforafano, nei confronti dell’infezione da Helicobacter pilory e dei danni provocati sulla mucosa gastrica. Le conclusioni dello studio evidenziano che l’estratto non ha inibito la densità di infezione da H. pylori, ma ha impedito la perossidazione dei lipidi nella mucosa gastrica e potrebbe giocare un ruolo citoprotettivo nella gastrite da H. pylori – indotta.

Il sulforafano è una molecola ben conosciuta dai ricercatori, che l’hanno messa alla prova in numerosi studi in tutto il mondo sui tumori dell’ovaio, colon, mammella, utero, prostata, vescica e contro il glioblastoma. È stato testato su cavie, pazienti e cellule tumorali, e sembra abbia mostrato una certa attività antiangiogenica, cioè capace di bloccare la crescita dei nuovi vasi sanguigni che nutrono il tumore, e antiproliferativa.

In un articolo apparso su Plant Food of Human Nutrition viene spiegato che il massimo effetto benefico si ha quando si mangiano broccoli o germogli cotti a vapore o meglio ancora crudi. I germogli, in particolar luogo, non hanno bisogno di essere cotti perché teneri, basta sciacquarli in acqua corrente e consumarli, anche tutti i giorni.

Elena Frosini

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