Tessere Smart Share, un progetto per riportare i pazienti al centro

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Il Progetto Tessere Smart Share di Anmar, sviluppato in partnership anche con Federfarma, mira a riportare il paziente al centro grazie a innovazione tecnologica e telemedicina, per assicurare un continuum nelle cure dall’ospedale al territorio e rispondere ad esigenze di efficienza, attenzione alla persona e contenimento dei costi. La Asl di Rieti sarà l’azienda pilota del progetto

Il Progetto Tessere Smart Share di Anmar, sviluppato in partnership anche con Federfarma, si prefigge di rimettere il paziente al centro del sistema sanitario, utilizzando le nuove risorse offerte della tecnologia, tra le quali la telemedicina, per migliorare efficienza e qualità delle cure, promuovendo un continuum assistenziale tra ospedale e territorio.

Sanità digitale

L’emergenza Covid, oltre a mostrare la grande capacità di resilienza del nostro sistema sanitario, ha anche evidenziato i suoi limiti, primo tra tutti il forte divario regionale presente nella qualità dell’assistenza sanitaria, che deve essere superato per promuovere un rilancio che vada nella direzione di una maggiore centralità del paziente. In questo percorso la sanità digitale rappresenta un asset cruciale, capace di fornire soluzioni sempre più personalizzate di assistenza, processi e percorsi più agili, riducendo al contempo i costi a carico dei sistemi sanitari regionali.

Anche a livello internazionale, difatti, le soluzioni offerte dal digitale vengono considerate come le migliori possibili per rispondere alle esigenze sanitarie in termini di efficienza, attenzione alla persona e contenimento dei costi.

Il progetto Tessere Smart Share

Il progetto Tessere Smart Share tende a un modello sanitario incentrato sull’efficienza e sulla continuità dell’assistenza sanitaria: l’80% della spesa sanitaria riguarda infatti le malattie croniche, pertanto risulta essenziale la scelta di modelli organizzativi efficaci, tenendo in debito conto il contesto territoriale.

L’iniziativa punta alla realizzazione della continuità assistenziale ai pazienti con patologia infiammatoria attraverso l’integrazione dei vari livelli di cura, attraverso la creazione di un collegamento informatico tra le diverse strutture assistenziali che ruotano intorno al paziente. Un ruolo centrale è svolto dalla tecnologia informatica, per mettere in contatto i diversi specialisti che si occupano di un paziente in visione multidisciplinare, ma anche per dare stesso valore a tutti i territori, anche a quelli decentralizzati, sviluppando percorsi di cura sempre più domiciliari che permetterebbero da una parte ai pazienti di spostarsi meno per i vari controlli e, dall’altra, di ridurre i costi.

L’Azienda sanitaria locale di Rieti è stata designata quale azienda pilota di questo progetto che conta su numerose partnership: dall’Associazione nazionale malati reumatici onlus (Anmar) all’Associazione nazionale malati reumatici onlus (Almar), dalla Società italiana di reumatologia (Sir) alla Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), fino a Federfarma, con la supervisione del Centro nazionale per la telemedicina e le nuove tecnologie assistenziali dell’Istituto Superiore di Sanità.

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