Oggi la farmacia è chiamata a gestire nuovi servizi, rispondere a bisogni sempre più complessi e affrontare un contesto in continua evoluzione. Ma è davvero possibile affrontare tutto questo facendo affidamento su un unico decisore? Oppure il futuro passa dalla capacità di costruire una squadra, nella quale ogni persona possa contribuire attivamente alla crescita della farmacia?

È stata questa la domanda che ha guidato uno degli incontri di Agorà, nato dalle riflessioni sviluppate dal Tavolo 4 di New Generation Lab e approfondito insieme ai farmacisti e divulgatori scientifici di “In Caso Di” Francesco Garruba ed Eugenio Genesi.

L’importanza del team

Il confronto è partito da una constatazione condivisa: la farmacia è cambiata molto più velocemente dei modelli organizzativi che ne contraddistinguono la gestione.

Negli ultimi anni sono aumentati i servizi, le responsabilità professionali e le aspettative dei cittadini. In questo scenario, il modello della farmacia costruita attorno a una sola figura decisionale mostra sempre più i propri limiti. È emersa quindi la necessità di ripensare l’organizzazione del lavoro, trasformando la farmacia in un ambiente in cui competenze, responsabilità e obiettivi possano essere condivisi.

Una riflessione che si collega anche a quanto emerso durante il percorso di New Generation Lab: il futuro della professione dipenderà sempre più dalla capacità di valorizzare il contributo di tutte le persone che lavorano in farmacia.

La leadership non significa fare tutto da soli

Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il concetto di leadership.

Secondo quanto emerso dal dibattito, il ruolo del titolare sta evolvendo: non è più sufficiente prendere decisioni o coordinare le attività quotidiane. Diventa sempre più importante creare le condizioni affinché ogni collaboratore possa crescere, assumersi responsabilità e mettere a disposizione le proprie competenze.

Le riflessioni sviluppate dal Tavolo 4 di New Generation Lab sono state approfondite insieme ai farmacisti e divulgatori scientifici di “In Caso Di” Francesco Garruba ed Eugenio Genesi.
Le riflessioni sviluppate dal Tavolo 4 di New Generation Lab sono state approfondite insieme ai farmacisti e divulgatori scientifici di “In Caso Di” Francesco Garruba ed Eugenio Genesi.

Delegare, ascoltare, coinvolgere e responsabilizzare il team non rappresentano quindi semplici capacità gestionali, ma strumenti indispensabili per rendere la farmacia più innovativa, sostenibile e capace di affrontare il cambiamento.

Investire nelle persone significa investire nel futuro

Accanto alla leadership, il confronto ha dedicato ampio spazio al tema della formazione.

Molti partecipanti hanno osservato come il settore continui a concentrarsi soprattutto sull’aggiornamento scientifico, investendo ancora troppo poco nello sviluppo delle competenze manageriali, organizzative e digitali. Eppure, queste capacità oggi sono strategiche e permettono di affrontare le nuove sfide della professione.

La domanda emersa durante il dibattito è stata semplice ma significativa: chi investe davvero nella crescita delle persone?

La risposta condivisa dai partecipanti è stata chiara. La formazione non rappresenta un costo da contenere, ma un investimento strategico per costruire farmacie più solide, attrattive e capaci di evolvere nel tempo.

Comunicare per rafforzare la relazione con il cittadino

Il dibattito si è poi spostato sul rapporto tra farmacia e cittadino.

Oggi le persone arrivano spesso in farmacia dopo essersi informate online, aver consultato fonti diverse o aver cercato risposte sui canali digitali. Per questo motivo il farmacista è chiamato ad assumere un ruolo sempre più attivo anche nella comunicazione, diventando un punto di riferimento autorevole capace di trasformare informazioni complesse in contenuti chiari, affidabili e utili.

Da questa riflessione è emerso il concetto di “Farmacia Social“: una farmacia che utilizza i canali digitali non per sostituire il rapporto umano, ma per prolungarlo oltre il banco, creando dialogo, fiducia e vicinanza con la comunità.

L’intelligenza artificiale libera tempo per ciò che conta davvero

Infine, tra gli argomenti affrontati non poteva mancare l’intelligenza artificiale.

Il confronto ha evidenziato come questo strumento possa rappresentare un’opportunità per rendere più efficienti alcune attività operative e recuperare tempo da dedicare a ciò che costituisce il vero valore della farmacia: l’ascolto, la consulenza professionale, la prevenzione e la relazione con il paziente.

Anche in questo caso è emersa una convinzione condivisa: la tecnologia non rappresenta il punto di partenza del cambiamento, ma una conseguenza di un’organizzazione capace di lavorare in modo più consapevole e coordinato.

Il futuro della farmacia nasce da una visione condivisa

La riflessione conclusiva dell’Agorà ha restituito un messaggio chiaro: la farmacia del futuro non sarà costruita da una sola persona.

Per diventare sempre più un punto di riferimento per la salute e la prevenzione serviranno certamente nuovi servizi e nuove tecnologie, ma soprattutto organizzazioni capaci di valorizzare le persone, distribuire le responsabilità e costruire una visione comune.

Perché il vero cambiamento non nasce dagli strumenti, ma dalla capacità di creare una squadra che condivida obiettivi, competenze e responsabilità.

Ed è proprio questo lo spirito di Agorà: offrire uno spazio di confronto in cui esperienze diverse possano incontrarsi e contribuire, insieme, a immaginare la farmacia di domani.

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