Vaccino AstraZeneca e contraccezione ormonale: interviene la SIC

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La Società Italiana della Contraccezione interviene con decisione in merito ad alcune affermazioni dei giorni scorsi, che definivano la contraccezione ormonale come potenzialmente pericolosa 

contraccettivi ormonali combinati

Una comunicazione fuorviante e decontestualizzata, quella diffusa nei giorni scorsi da esponenti delle autorità sanitarie in merito ai presunti effetti dannosi della contraccezione ormonale, importante strumento di emancipazione femminile.

La Società Italiana della Contraccezione (SIC) , e ha  affermazioni che possono indurre le donne che li utilizzano a sospenderne l’impiego, aumentando il rischio di gravidanze indesiderate.

Studi internazionali sui contraccettivi orali hanno inoltre dimostrato un effetto protettivo della pillola contro il tumore dell’ovaio. Inoltre, il rischio tromboembolico dei contraccettivi orali è già stato oggetto di accurata valutazione da parte del comitato di farmacovigilanza dell’EMA che nell’ottobre del 2013 ha concluso: “i benefici dei contraccettivi orali nel prevenire le gravidanze indesiderate sopravanzano i loro rischi“.  È importante anche ricordare che esistono elementi predisponenti alla trombosi – come fumo, obesità e sovrappeso, familiarità o eventi vascolari pregressi – che sono indipendenti dall’assunzione di farmaci: tutti questi fattori vengono vagliati dallo specialista prima della prescrizione della pillola, mediante un’accurata anamnesi personale e familiare.

La contraccezione ormonale ha rappresentato e rappresenta un importantissimo strumento per l’emancipazione della donna, dichiarazioni come quelle riportate causano inutili e infondati allarmi con conseguenze negative per la salute e la vita delle donne.

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