La Lombardia si è resa disponibile come primo territorio di sperimentazione del Progetto Mimosa, messo a punto per prevenire e contrastare ogni genere di violenza contro le donne tramite il supporto delle farmacie. La forza e la capillarità della sua rete farmaceutica composta da oltre 3000 farmacie la rende una regione particolarmente adatta a costruire un modello operativo che, una volta verificato e consolidato, possa essere esteso a livello nazionale.

Il Progetto Mimosa è nato ormai molti anni fa da un’idea dell’Associazione Farmaciste Insieme presieduta da Angela Margiotta ed è sfociato nella firma del Protocollo d’intesa sottoscritto tra il Ministero della Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Farmaciste Insieme, FOFI, Federfarma, Assofarm e FarmacieUnite a maggio 2025.

Coinvolgere le farmacie in questa battaglia di civiltà, tanto necessaria, si basa sul riconoscimento del fatto che sono luoghi di prossimità, di ascolto e di orientamento privilegiati, dove le persone si sentono al sicuro e protette.

È prevista un’apposita formazione per tutti i colleghi coinvolti che li renda in grado di contribuire, in modo coerente con il proprio ruolo professionale, ad accogliere, ascoltare e orientare le donne che vivono situazioni di fragilità o che necessitano di essere indirizzate verso servizi competenti e percorsi di supporto adeguati.

Inoltre è stata messa a punto l’App FreeBees tramite la quale ogni donna potrà individuare il centro Antiviolenza più vicino, gli orari di apertura e la strada da percorrere per arrivarci da dove si trova (grazie alla geolocalizzazione), contattarlo telefonicamente o effettuare una chiamata di soccorso al 112 in caso di emergenza o pericolo. L’App è completamente anonima e progettata per non destare sospetti: una volta scaricata, si apre in modalità nascosta simulando un’App di musica o giochi.

È importante che il massimo numero di farmacie aderiscano, espongano la locandina che riceveranno in un punto ben visibile, promuovano l’installazione dell’App (anche tramite QR code sulla locandina) e seguano i programmi di formazione che verranno proposti, così da riuscire a conseguire i risultati sperati a beneficio di tutta la popolazione, in particolare di quella femminile.

Partecipare rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il ruolo della farmacia sul territorio, contribuire alla costruzione di una rete strutturata di supporto alle donne e acquisire strumenti utili per individuare e affrontare, con competenza, attenzione ed empatia, situazioni di fragilità che possono emergere ogni giorno svolgendo la nostra delicata professione.

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