Vincenzo Defilippo (Federfarma Catanzaro): “Le opportunità che una farmacia può sfruttare sono quelle che noi stessi proponiamo”

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Nonostante l’assenza di interlocutori istituzionali, le farmacie della provincia di Catanzaro, con l’ausilio della Federfarma provinciale, riescono a mettere in atto numerose attività di prevenzione e di assistenza alle fasce deboli (anziani in testa) nonché a svolgere campagne di informazione e sensibilizzazione. Vincenzo Defilippo, presidente di Federfarma Catanzaro, ci illustra i problemi e le opportunità che i farmacisti della provincia incontrano nello svolgimento del loro lavoro.

Vincenzo Defilippo, presidente Federfarma Catanzaro

Quali sono i problemi specifici del vostro territorio che un farmacista deve affrontare?

Uno dei problemi che spesso dobbiamo affrontare è la mancanza di interlocutori regionali. Questo, infatti, porta ad avere sia ostacoli nel proporre iniziative che potrebbero facilitare la vita del paziente oltre che far risparmiare, in questi tempi di “controllo della spesa pubblica” che nella pratica professionale giornaliera, vale a dire un ritardo nei pagamenti delle Dcr. Siamo stati costretti ripetutamente a intervenire in vario modo, anche sensibilizzando l’opinione pubblica, per sollecitare la dovuta attenzione nei confronti delle farmacie la cui mancanza rischiava di ripercuotersi sul livello di assistenza territoriale.

Purtroppo, a volte accade che la solerzia e l’attività sindacale non siano né compresi né, tanto meno, apprezzati, dai nostri interlocutori nel giusto modo, quasi che un professionista e imprenditore, quale è un titolare di farmacia abbia tempo da perdere o, addirittura, si diverta a discutere.

D’altra parte, tutta l’attività è volta a far sì che le farmacie abbiano quello a cui hanno diritto e per questo obiettivo non ci poniamo limiti e ci spendiamo totalmente. Purtroppo, a volte questo attivismo, ancorché necessario, viene male interpretato.

Vi sono anche opportunità particolari per i farmacisti?

Proprio per la mancanza di dialogo che c’è con le istituzioni pubbliche, le opportunità che una farmacia può sfruttare sono quelle che noi stessi proponiamo ai colleghi. Da qui le iniziative che negli anni abbiamo suggerito molto spesso a carico della farmacia stessa, quali le giornate di prevenzione, prenotazioni delle prestazioni sanitarie in farmacia (Cup), la consegna del farmaco a domicilio e servizi che nelle varie farmacie si possono avere.

C’è qualche iniziativa personale messa in atto da farmacisti che desidera segnalare?

Il 27 settembre 2013 è stato presentato presso la sede di Federfarma Catanzaro, a Catanzaro il progetto: “Pronto farmaco a domicilio”.

L’iniziativa di consegna gratuita dei farmaci a domicilio, promossa da Federfarma Catanzaro è nata dalla partecipazione di tutte le farmacie della città di Catanzaro con il patrocinio dell’Ordine Provinciale dei Farmacisti, dell’Amministrazione Provinciale e del Comune di Catanzaro e si è avvalsa della collaborazione dell’Associazione di volontariato “Nuovi Orizzonti”. L’attività era rivolta a tutti quei cittadini, residenti nella città di Catanzaro, che si trovavano nell’impossibilità di raggiungere autonomamente il proprio medico e/o la farmacia di fiducia per ritirare la prescrizione e di conseguenza il farmaco di cui necessitavano.

Le categorie di persone interessate sono state: ultrasessantacinquenni, invalidi al 100%, soggetti assistiti dall’Assistenza Sanitaria programmata ai non deambulanti, soggetti affetti da disabilità motoria assistiti dai servizi sanitari e sociali territoriali del Comune e dell’A.S.L. e persone indicate espressamente dal medico che effettua la visita domiciliare a cui viene demandata ogni più ampia discrezionalità e insindacabile giudizio sulla necessità del servizio per il proprio paziente.

L’iniziativa ha interessato inizialmente i centri più grandi della provincia quali Catanzaro e Lamezia per poi espandersi a tutta la provincia fino ai centri più piccoli. Dal 20 luglio il nostro progetto è stato assorbito da quello nazionale di Federfarma per cui ora basta chiamare il numero verde per poter ottenere la consegna dei farmaci direttamente a casa.

Da quest’anno inoltre è partito in diverse farmacie della provincia di Catanzaro il progetto di telemedicina. La telemedicina è uno strumento operativo con cui le farmacie possono offrire ai propri pazienti una nuova porta di accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari disponibili sul territorio. Questo servizio si affianca a quello di autoanalisi che già da anni esiste nel nostro territorio.  I test in farmacia non sono pochi: si possono stabilire glicemia, trigliceridi, emoglobina, emoglobina glicata, creatinina, transaminasi, colesterolo totale e HDL e acido urico. Certo, la farmacia dei servizi non vuole sostituirsi al medico né al lavoro dei laboratori diagnostici, ma punta a interagire con loro per aiutare le persone e limitare i costi per il SSN.

Che obiettivi vi siete posti come Federfarma e che iniziative avete intrapreso in proposito?

La prevenzione è uno degli strumenti principali per garantire la sostenibilità del sistema, riducendo gli oneri conseguenti alla cura di patologie croniche ovvero delle loro complicanze. In tal senso, è fondamentale sia l’attività di educazione sanitaria per favorire l’adozione di corretti stili di vita, sia l’individuazione precoce di patologie croniche, come l’ipertensione e il diabete, in modo da poter tenere sotto controllo tali patologie, mantenendo il paziente in uno stato di salute complessiva.

Le attività di prevenzione generano, quindi, sia risparmi economici che miglioramenti dello stato di salute della popolazione.

Pertanto, a supporto delle politiche di prevenzione e promozione della salute previste a livello nazionale e regionale, le farmacie private aperte al pubblico si impegnano a svolgere gratuitamente, per conto della Regione Calabria, attività di informazione e prevenzione in diversi ambiti: prevenzione del rischio cardiovascolare, prevenzione del diabete, prevenzione del tumore al colon retto, campagne di informazione ed educazione sanitaria.

In seguito all’attentato ai danni di un farmacista di Lamezia Terme, il presidente del Consiglio regionale calabro, Tonino Scalzo, ha affermato che “nella provincia di Catanzaro, è in atto una recrudescenza criminale che non può essere più sottovalutata”: quanto incide questo fattore sull’attività dei farmacisti e che strumenti hanno per contrastarla?

Effettivamente, le farmacie sono da tempo tra le attività più esposte a gesti criminosi. Ma non solo a Catanzaro. Purtroppo, si tratta di un fenomeno non ristretto alle nostre zone, ma che interessa tutto il Paese.  D’altra parte, come è noto, anche in piena notte o nelle zone meno “sicure” ci deve essere c’è sempre una farmacia aperta a garantire il servizio di assistenza alla cittadinanza e il rischio oramai è quasi connaturato alla nostra professione. Basti pensare che da molti anni il contratto collettivo nazionale di lavoro prevede l’obbligo di assicurare il personale dipendente contro il rischio di rapine od altri eventi dolosi. Fenomeni del genere stiamo cercando di contrastarli con i consueti mezzi. Mi riferisco agli interventi tecnologici e, in particolare, ai sistemi di videosorveglianza in collegamento con le forze di polizia. Si tratta di sistemi già operativi, ma che vorremmo ulteriormente perfezionare d’intesa con la Prefettura, ma come consueto, anche qui dobbiamo purtroppo fare i conti – come ci è stato detto – con i noti problemi da carenza di disponibilità finanziarie. Nel frattempo, alle Autorità abbiamo chiesto una intensificazione, per quanto possibile, dei controlli diretti presso le farmacie da parte delle pattuglie in servizio.

Da parte nostra, cerchiamo di essere pronti a gestire efficacemente ogni situazione, non solo per la maggiore sicurezza nostra e del personale, ma anche per quella dei nostri assistiti.

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