La prevenzione in Italia vive un paradosso: è riconosciuta come fondamentale, ma resta troppo spesso sottovalutata o, peggio, inaccessibile. Stime recenti tracciano un quadro allarmante: 4 italiani su 10 non effettuano attività di prevenzione per ragioni economiche o per le barriere d’accesso al sistema sanitario.
In questo scenario, l’ottava edizione del Tour della Salute – presentato lo scorso 9 aprile a Roma presso l’Auditorium del Ministero della Salute – che dal 2018 ha già erogato oltre 70 mila consulti gratuiti in 80 piazze italiane, non è più solo un evento di sensibilizzazione, ma una strategia corale per “fare sistema” e accorciare le distanze tra cittadino e diagnosi.
Il progetto, promosso da ASC Attività Sportive Confederate con il sostegno non condizionato di EG STADA Group, si pone l’obiettivo di intercettare i bisogni di salute dei cittadini direttamente nei luoghi di aggregazione, trasformando le piazze in veri e propri “villaggi della prevenzione” e promozione di corretti stili di vita.
Un modello multidisciplinare di prossimità
Il Tour, che parte l’11 aprile da Gorizia per chiudersi a Reggio Calabria il 25 ottobre, toccherà 15 città. «In ogni tappa, per un intero weekend – ha spiegato Maria Assunta Martino, founder del Tour – saranno operativi 6 ambulatori mobili dove i cittadini potranno sottoporsi a screening cardiologici, reumatologici, dermatologici, nutrizionali e psicologici, oltre a ricevere consulenze veterinarie per i propri animali da affezione».
Sport e farmaci: i pilastri del benessere
Il legame tra attività fisica e salute è stato ribadito dall’intervento di Cecilia Morandini, presidente nazionale ASC: «Praticare sport con regolarità è uno dei pilastri fondamentali per una vita sana, capace di ridurre i rischi legati alle principali patologie». Ma la prevenzione passa anche per l’aderenza terapeutica e la consapevolezza, temi cari a Salvatore Butti, General Manager di EG STADA Group: «Siamo partner di questo tour perché sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e dell’aderenza alle terapie risponde a bisogni di salute reali e in continua evoluzione».
Nutrizione e reumatologia: abbattere muri e stereotipi
La dottoressa Maria Grazia Carbonelli (ADI) nel suo intervento ha sottolineato come il villaggio offra consigli base per un’alimentazione consapevole basata sulla dieta mediterranea, un modello che non solo preserva la salute metabolica ma tutela anche la sostenibilità ambientale.
Sul fronte delle patologie silenti, l’intervento di Daniela Marotto (CReI) ha acceso i riflettori su un ambito spesso vittima di pregiudizi: «Le malattie reumatologiche sono intrise di stereotipi che ne ritardano il riconoscimento. Il Tour è l’occasione per promuovere consapevolezza e, soprattutto, per accorciare il tempo critico che intercorre tra la comparsa del sintomo e la diagnosi corretta».
Cuore e farmacie: la visione per il futuro
Il Professor Claudio Ferri (SIPREC), partner storico dell’iniziativa, ha lanciato una sfida per le edizioni future: andare oltre lo screening tradizionale per includere consulenze sui fattori di rischio cardiovascolare non noti, quelli che sfuggono ai controlli routinari.
«Il Tour della Salute dimostra che la prevenzione efficace è quella che va incontro ai cittadini», ha dichiarato Claudio Cricelli, Presidente emerito SIMG, sottolineando come la medicina generale debba essere il perno della presa in carico sul territorio all’interno di un ‘ecosistema salute’ che possa superare la parcellizzazione degli interventi.
In tal senso, un ruolo di primo piano è giocato dalle farmacie. Eugenio Leopardi (Utifar) ha ricordato come la croce verde sia il primo baluardo per la promozione della salute e per il contrasto delle fake news: «La farmacia promuove prevenzione – una leva strategica per la sanità del futuro – superando le diseguaglianze di accesso e, supportando, una relazione umana con il cittadino».
Il possesso responsabile: la salute è “One Health”
Interessante, infine, l’apertura al mondo animale con il contributo di Pierluigi Ugolini (FNOVI). Il Tour promuove il concetto di “possesso responsabile” degli animali da compagnia: una corretta gestione dei pet non è solo una questione di benessere veterinario, ma un tassello fondamentale della salute dell’intero nucleo familiare (One Health).
La funzione di “supplenza” sanitaria
Ciò che emerge con forza è il valore civico dell’iniziativa. In molti casi, i consulti eseguiti nelle piazze hanno permesso di individuare patologie silenti in persone che, per motivi economici o burocratici, avevano rinunciato ai controlli di routine. In questo senso, il Tour della Salute non è solo un evento aggregativo, ma una risposta concreta per fare la differenza.
Le 15 tappe del Tour
Friuli Venezia Giulia (Gorizia 11/12 aprile); Veneto (Chioggia 18/19 aprile); Liguria (Imperia 9/10 maggio); Emilia Romagna (Imola 16/17 maggio); Piemonte (Torino 23/24 maggio); Lazio (Latina 30/31 maggio); Umbria (Perugia 29/30 agosto); Toscana (Grosseto 5/6 settembre); Marche (Fano 12/13 settembre); Abruzzo (Pescara 19/20 settembre); Campania (Aversa 26/27 settembre); Lombardia (Sondrio 3/4 ottobre); Puglia (Bari 10/11 ottobre); Sicilia (Palermo 17/18 ottobre); Calabria (Reggio Calabria 24/25 ottobre).
Partner e Patrocini
Il Tour della Salute 2026 si avvale del contributo scientifico di: SIPREC (Società Italiana per la prevenzione Cardiovascolare), ADI (Associazione Italiana di dietetica e Nutrizione Clinica), CReI (Collegio Reumatologi Italiani), SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse), CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi) e FNOVI (Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani).
È patrocinato da: Ministero della Salute, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Associazione Medici Diabetologi (AMD), Federazione Ordini Farmacisti Italiani (FOFI), Federfarma, Federchimica-Assosalute.
L’evento gode del contributo non condizionato di EG STADA Group. Partner dell’edizione 2026 è Valsoia.


