Nuova tariffa dei medicinali e legge sulla concorrenza al centro del convegno Utifar

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«Oltre al riconoscimento della professionalità del farmacista preparatore e l’adeguamento della retribuzione, il tariffario contiene al proprio interno numerose possibilità per rilanciare la preparazione magistrale personalizzata», questo il pensiero di Giulio Cesare Porretta, consigliere Utifar in merito alla nuova tariffa dei medicinali, espresso durante il recente convegno Utifar, svoltosi a Bologna.

In particolare, con la nuova tariffa dei medicinali si aprono maggiori possibilità di allestimento per quanto riguarda malattie rare e dosaggi geriatrici, ha specificato Porretta, che ha anche fatto parte del Tavolo tecnico che ha collaborato con il ministero per la realizzazione della stessa.

Fulcro della discussione bolognese sono stati l’entrata in vigore della nuova Tariffa dei Medicinali e le considerazioni critiche sulla recente Legge 124/2017 relativa alla concorrenza.

Tariffa dei medicinali in breve

La normativa lascia aperta la possibilità di operare sconti o intraprendere accordi con enti previdenziali e assistenziali. Un altro aspetto importante riguarda lo sconfezionamento di medicinali industriali al fine del loro utilizzo nel laboratorio della farmacia. «Nel caso di quantitativi non utilizzati, c’è poi l’obbligo di restituire all’utente scatola, foglietto illustrativo e sostanza avanzata» ha aggiunto Porretta. Infine, il tariffario prevede un innalzamento della quota dovuta per la dispensazione di farmaci nelle ore notturne, a battenti chiusi o a chiamata: un altro tassello del riconoscimento dell’importanza della figura del farmacista e della sua centralità all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma che ha sottolineato come la nuova tariffa dei medicinali sia stata frutto di un lavoro rapido, che ha visto la collaborazione attiva tra le diverse componenti del mondo della farmacia. «In essa sono contenuti molti aspetti positivi. L’auspicio è quello che si possa giungere presto anche a un onorario professionale per la dispensazione di tutti i medicinali».

La legge 124/2017 sulla concorrenza

La discussione si è concentrata poi anche sul delicato tema della Legge 124/2017. Giustino Di Cecco ha invitato la categoria a mettere in atto la creazione di «società in grado di competere con i grandi gruppi già presenti. I farmacisti devono comprendere appieno l’avvento di questa nuova rivoluzione industriale in atto, prendendo in considerazione per esempio la costituzione di società holding, oppure società consortili o ancora società di capitali, creando economie di scala, anche per condividere il rischio».

Anche Andrea Mandelli, presidente di Fofi è intervenuto in merito alla Legge, che ha lasciato i farmacisti poco convinti e soddisfatti. «Occorre ora fare rete per affrontare le sfide future, anzitutto attraverso le cooperative. La farmacia dei servizi rappresenta un punto di forza per la categoria. Non riusciamo però a farla decollare nel modo migliore perché manca una forma di aggregazione che permetta di standardizzare l’offerta dei
Servizi».

I lavori del convegno sono stati conclusi da Marco Alessandrini, amministratore delegato di Credifarma, il quale ha rimarcato la necessità di fare rete anche in ambito finanziario, evidenziando le opportunità che, già oggi, la farmacia ha a disposizione.

Il nuovo consiglio direttivo Utifar

Nel corso della giornata si è infine riunito il consiglio direttivo dell’associazione: in questa occasione, si sono definite le cariche interne al consiglio. Il nuovo presidente è Eugenio Leopardi, mentre Giuseppe Monti e Roberto Tobia sono stati nominati vicepresidenti. Il segretario è Alessandro Maria Caccia; il ruolo di tesoriere spetta invece a Pasquale D’Avella.

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